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Donata da Veronica Budano al Museo di Storia Naturale la scultura “Balena” del padre Lino

Sabato 22 ottobre alle ore 10, presso il Museo Civico di Storia Naturale di Piacenza, avrà luogo la presentazione dell’opera intitolata “Balena”, una scultura realizzata dal poliedrico e polivalente artista Lino Budano (prematuramente scomparso per Covid lo scorso anno, a pochi giorni di distanza dalla moglie Tamara, anch’essa colpita dal virus), noto per il suo impegno di artista a tutto tondo e per la professione di medico che svolgeva con scrupolo e dedizione.

L’opera è stata donata con un gesto molto generoso dalla figlia Veronica al Museo di Storia Naturale di via Scalabrini e il Comune di Piacenza ha formalizzato proprio in questi giorni la presa in carico della scultura che, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura Christian Fiazza, “sarà affiancata alla vetrina contenente diversi resti fossili di balena rinvenuti nella nostra provincia e, come altre opere artistiche già collocate nelle sale del Museo, andrà a completare l’esposizione di reperti a carattere naturalistico che costituiscono il patrimonio del Museo di Storia Naturale”. 

All’evento saranno presenti, oltre a Veronica Budano e all’assessore Fiazza, la dirigente dei Musei Civici di Piacenza Antonella Gigli e la presidente della Società Piacentina di Scienze Naturali, Annarita Volpi.

Budano era nato a Forlì nel 1952 ma era, di fatto, piacentino acquisito. Ha esposto le sue opere in diverse realtà del territorio e in varie città italiane. Alcuni suoi lavori erano stati in mostra proprio nella location di via Scalabrini in occasione dell’inaugurazione della nuova sededel Museo di Storia Naturale, portata a termine dopo un pluriennale percorso di riqualificazionedall’Amministrazione Reggi. La mostra era incentrata, come è scritto nel catalogo curato da Carlo Francou, “sulla ricerca della biodiversità e della manipolazione genetica”. Infatti Budano, da medico, si domandava se è lecito intervenire sulle “mappe” della natura per “addomesticarle”. La figlia Veronica ha fortemente voluto che la “Balena” realizzata dal padre, allora posta nella Sala Mostre del Museo, tornasse “a casa”: sarà collocata nella Sala della Collina, accanto ai fossili del Pliocene.

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