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Conservatorio, il fascino della musica francese del ‘900 nel concerto del Trio d’ance Pinferetti, Tagliaferri e Polloni

Protagonista del concerto di domenica 2 aprile, una formazione cameristica inconsueta e un repertorio francese legato al novecento. Un concerto di grande fascino e di ottimo livello quello proposto dal Conservatorio Nicolini di Piacenza nell’ambito della rassegna “Concerti della domenica”.

Sul palco del Salone del Nicolini si è esibito il Trio d’ance composto da Paolo Pinferetti (oboe), Pietro Tagliaferri (clarinetto) e Fausto Polloni (fagotto). Si tratta di musicisti, docenti del Nicolini, professionisti attenti a non proporre programmi scontati, per forza di facile ascolto. In questo caso, brani di Auric, Tomasi, Ibert e Milhaud, pagine interessanti unite dal fatto di essere state scritte nel XX° secolo e per un gruppo specifico, il Trio d’anches de Paris, formatosi nel 1927 per iniziativa del fagottista e direttore d’orchestra Fernand Oubradous.

Il primo brano che il trio ha presentato è una composizione di Georges Auric. Fu lui, insieme ad altri 5 compositori francesi tra cui Milhaud, a fondare nel primo dopoguerra il gruppo dei 6, che raccolse l’eredità di Satie per reagire alle tendenze allora dominanti dell’impressionismo musicale di Debussy e del wagnerismo.

La Suite d’après Corrette di Milhaud, frutto di una rielaborazione di musiche di Michel Corrette, i Cinq Pieces en Trio di Jacques Ibert, compositore molto legato al mondo dei fiati e Il concerto campestre di Henry Tomasi, hanno completato il programma spaziando attraverso uno spettro ampio di proposte e di stili musicali. Brani scritti da autori che ben conoscevano le potenzialità tecniche ed espressive degli strumenti a fiato e che attraverso giochi di temi e di ritmi  intrecciati ci hanno lasciato pagine ancora attualissime e tuttora ricche di suggestioni.

La professionalità degli interpreti, e la scelta azzeccata di far precedere ogni brano da una presentazione accurata, affidata a Claudio Tamborlani (allievo di biennio del Maestro Tagliaferri) con la super visione di Paolo Rossini, hanno fatto il resto.

Una conferma della validità di questa proposta da parte del Nicolini, una delle tante occasioni messe a punto dal Conservatorio per aprirsi alla città, con concerti di altissimo livello, gratuiti, in grado di aggiungere valore all’offerta culturale del territorio. Non è facile, nemmeno in realtà meno provinciali, trovare un repertorio cameristico di musica dal vivo affida a concertisti professionisti di questa levatura.

Un fiore all’occhiello che prosegue con il prossimo appuntamento, domenca 16 aprile, sempre alle 10.45 in Conservatorio a Piacenza, con “Ottoni all’Opera” e  i musicisti del “Verona Concentus Ottoni” .

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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