HomeAttualitàCONFEDILIZIA: TROPPI IMMOBILI ACCATASTATI IN A1 A PIACENZA

CONFEDILIZIA: TROPPI IMMOBILI ACCATASTATI IN A1 A PIACENZA

Con 261, la nostra è una delle città d’Italia con più classamenti in A1, a Parma solo 37.

È risaputo che il Governo già da tempo ha previsto la sospensione del pagamento dell’Imu e della Tasi per le abitazioni principali escludendo le unità immobiliari di categoria catastale A1, A8 e A9.

         Come ha più volte rimarcato la Confedilizia, gli immobili in A1 (ma anche gli A8 e gli A9) tra l’altro vengono dal Fisco d’ufficio considerati ingiustamente “di lusso” sulla base del solo tipo di inquadramento catastale e quindi con un criterio del tutto superficiale (invece, come ben noto, le caratteristiche di lusso sono definite in modo specifico da un’apposita normativa, un decreto del 1969).

         Il problema è che a Piacenza le unità immobiliari accatastate in A1 sono numerosissime e non se ne capisce il motivo.

         Nella nostra città infatti le “abitazioni di tipo signorile” risultano essere 203 (vedi tabelle allegate) e se si consultano i dati relativi a tutti i capoluoghi di provincia italiani ci si accorge che nella maggior parte delle altre città italiane (fanno eccezione i grandi centri come Genova, Firenze, Napoli, Milano, Torino, Roma e poche altre) gli immobili classati in A1 sono inferiori che a Piacenza; assurdo è ad esempio che a Parma – città a noi vicina e sempre utilizzata come termine di paragone – gli A1 siano addirittura solo 36 (!!?). Ma anche a Bologna, nostro capoluogo di regione, sono di molto inferiori – solo 92 – rispetto a quelli della nostra città. E fra le poche che ne contano di più poi ci sono città come Venezia, centro di enorme importanza storica, che – con i suoi immobili in A1 (220) – ne ha praticamente quanti Piacenza.

         Le cose non vanno meglio nel raffronto tra province. Nel territorio piacentino infatti vengono classati in A1 ben 261 immobili, mentre nella provincia di Parma solo 37 ed in quella di Bologna 98.  E in questo caso persino la provincia di Venezia ne conta di meno (260 in tutto).

         Siamo in presenza – com’è dato vedere – di una situazione paradossale, di un fenomeno inspiegabile e decisamente troppo frequente che – come abbiamo visto – non trova riscontro in altre città (il raffronto poi con Parma e Bologna è strabiliante).

         Bisogna assolutamente che avvenga una inversione di tendenza, soprattutto perché – come detto – questi immobili sono penalizzati enormemente dal punto di vista fiscale. Pertanto, l’Associazione Proprietari Casa-Confedilizia di Piacenza si augura che il Comune intervenga nel controllare i classamenti, per riportare equità e ricondurre la situazione alla ragionevolezza e ciò azionando i poteri che la normativa catastale gli riconosce.     

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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