Pronti a riaprire, ma solo se in sicurezza e con il sostegno economico/organizzativo necessario.
E’ ottimista e determinato il Presidente di Confcommercio Piacenza, Raffaele Chiappa “Da qualche giorno c’è una positività diversa, alla luce di qualche certezza in più in merito alla riapertura- ci dice con serenità nel corso di una telefonata che in parte riproponiamo in registrazione- Noi siamo pronti, ma aspettiamo un disciplinare chiaro da far avere ai nostri associati e abbiamo pronto un documento che invieremo a giorni all’Amministrazione comunale, con richieste e proposte per ripartire insieme, come sistema”
LE MODIFICHE PER I PUBBLICI ESERCIZI Soprattutto per i pubblici esercizi, saranno necessari investimenti per l’adeguamento degli spazi , la loro riorganizzazione e, per chi può farlo, l’allargamento del plateatico. “Certo-sottolinea Chiappa-nelle richieste che stiamo facendo all’Amministrazione per i pubblici esercizi, ci sono anche quelle di esonero o sconti sul plateatici, ma anche in generale di sgravi e contributi. Investimenti dunque, ma con aiuti, altrimenti non si riesce assolutamente. E proprio l’Amministrazione-anticipa Chiappa- ci ha chiesto di indicare le nostre proposte, quello di cui abbiamo bisogno” un documento che verrà inviato nei prossimi giorni e di cui il Pres. Chiappa ci anticipa qualcosa, entrando nel merito di alcuni aspetti prioritari.
LE RICHIESTE DI COMMERCIANTI ED ESERCENTI
Tra le richieste anche quelle relative ad una informazione chiara, omogenea e tempestiva agli operatori del settore e ai consumatori:
-tempistica plausibile delle riaperture
-conoscere con un certo anticipo i protocolli organizzativi e sanitari cui dovranno adeguarsi commercianti ed esercenti
-comunicazione integrata e veloce a cittadini e consumatori circa le singole riaperture, gli orari, le condizioni di assoluta sicurezza degli spazi pubblici e privati, stimolando il piacere di tornare nei negozi del centro
-tra le richieste anche quella rivolta ai proprietari di casa per una riduzione degli affitti relativi ad immobili commerciali
–infine la richiesta di aiuto all’Università: la proposta di un sondaggio, magari curato dalla Facoltà piacentina di Economia e Marketing, da somministrare ai consumatori per studiare e valutare quali potrebbero essere le nuove modalità di consumo; una guida, una bussola per orientarsi in merito alle scelte per i prossimi mesi.
A PIACENZA RIAPRIRANNO TUTTI Ne è certo il Presidente Chiappa che considera eccessivo il dato del centro studi nazionale di Confcommercio in base al quale il 20% dei negozi non riaprirà. “Le piattaforme di vendita on line in questi mesi marzo/aprile 2020, in un raffronto con lo stesso periodo dell’anno scorso, hanno visto un incremento dell’80% soprattutto nelle zone più colpite dall’emergenza Coronavirus-ammette Chiappa- ma io sono sicuro che a Piacenza adesso ripartiranno tutti, almeno ci proveranno. Certo se poi mancheranno i giusti supporti, questa riapertura non potrà consolidarsi in qualcosa di continuativo, e allora si, qualcuno sarà costretto a chiudere”
IL CENTRO STORICO STAVA RIPARTENDO “Presidente, il centro storico di Piacenza però quanto a commercio era già in difficoltà prima del Coronavirus, non è così?”
“Non del tutto- risponde Chiappa- in realtà negli ultimi tempi avevamo avuto segnali positivi soprattutto grazie al driver turistico, ai progetti di pubblico e privato, alle iniziative anche dell’Amministrazione per migliorare i flussi del turismo che in effetti stava rispondendo. Quest’anno infatti ci aspettavamo numeri interessanti, un netto miglioramento; c’erano già tante prenotazioni in vista di eventi e manifestazioni in calendario. Certo poi è innegabile che c’era una crisi per quanto riguarda il consumo interno, il commercio di vicinato, ma il turismo stava per far ripartire, in parte, un trend positivo.
COMMERCIANTI EROI Tornando a questo periodo di emergenza Coronavirus, non può mancare un cenno a chi ha tenuto il negozio aperto anche in queste settimane, garantendo consegne a domicilio e una servizio efficace anche in termini di solidarietà “ Certo è vero- sottolinea Chiappa- i piccoli negozi di vicinato hanno fatto la differenza, con consegne anche di notte; un aiuto per la collettività in un momento difficile per tutti. Eroi- li definisce il Presidente di Confcommercio Piacenza- eroi insieme ad altri (tra cui medici, infermieri, operatori sanitari in prima linea), anche per loro c’é stato pericolo e rischio, durante la consegna e durante la vendita in negozio. Hanno sostenuto i cittadini e lo hanno fatto con responsabilità e coraggio, inventandosi modalità nuove e assicurando una continuità importante anche nei rapporti personali con i clienti.
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE CHIAPPA “Presidente qual’è il messaggio che si sente di dare, in questi giorni ormai vicini ad una riapertura, che segnerà una fase delicata e storica per tanti”
“Se ognuno farà la sua parte-afferma Chiappa- sono certo che si possa riprendere, con tempi non brevi, certo, ma con continuità. Ai consumatori in particolare chiedo di recuperare fiducia nel commercio, quello dei negozi di vicinato e del centro in particolare, e dico che se riapriamo è perché siamo certi che non ci sarà nessun rischio.
La parte più importante però è affidata alle istituzioni. Supporto bancario, politico, governativo, con modelli organizzativi chiari e condivisi e denaro non a prestito, ma in forma di indennizzi, non devono mancare, perché non dobbiamo dimenticarci che siamo fronte ad una catastrofe senza precedenti. Se ognuno farà la sua parte-chiude il Pres. Chiappa- ovvero istituzioni, commercianti e consumatori, ce la possiamo fare. Se invece uno di questi verrà meno, allora sarà davvero difficile ripartire e recuperare.



