HomeAttualitàCento scalini. Domenica 4 marzo apre al pubblico la Salita al Pordenone

Cento scalini. Domenica 4 marzo apre al pubblico la Salita al Pordenone

Meno 3, meno 2, meno 1: non sono le rigide temperature di questi giorni siberiani ma il countdown della Salita al Pordenone che il 4 marzo arriva a fine corsa. Domenica apre infatti per la prima volta al pubblico, in Santa Maria di Campagna a Piacenza, il camminamento (100 scalini) che porta alla cupola maggiore della basilica affrescata dall’artista friulano del Cinquecento, dove una galleria circolare aperta sulla città a 360 gradi permette ai visitatori di ammirare gli affreschi stando alla loro altezza.

 

L’evento – organizzato dalla Banca di Piacenza in collaborazione con il Comune (proprietario della Basilica) e il Convento dei Frati Minori (che della chiesa sono i custodi) – si avvale del patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

 

Grande è l’attesa per questa manifestazione culturale (inaugurazione ufficiale con autorità e invitati sabato 3 marzo) che comprende anche due mostre a Palazzo Galli, sempre a cura dell’Istituto di credito, sul Genovesino e su Francesco Ghittoni (inediti e disegni della collezione Banca di Piacenza) e tantissimi appuntamenti collaterali (tra concerti, celebrazioni religiose, reading teatrali, conferenze, presentazioni di libri sono già più di 50 gli eventi fissati da marzo a giugno).

Per la Salita è obbligatoria la prenotazione della fascia oraria di visita (anche per i visitatori a ingresso gratuito), in quanto il camminamento è unico sia per la salita che per la discesa e può essere affrontato da un massimo di 12 persone per volta. La vendita e la prenotazione dei biglietti online è partita lo scorso 24 febbraio attraverso i siti www.midaticket.it, www.salitaalpordenone.it, www.bancadi piacenza.it. Dal 4 marzo, prenotazione e acquisto dei biglietti anche presso le biglietterie di Santa Maria di Campagna e di Palazzo Galli nei giorni e negli orari delle visite (Basilica: da martedì a venerdì 10-12.30 e 15-18; sabato e festivi: 10-18; chiuso i lunedì non festivi. Palazzo Galli: da martedì a sabato 15-19; festivi 10-12.30 e 15-19; chiuso i lunedì non festivi e il 24-25 marzo). Per le mostre di Palazzo Galli non è prevista la prenotazione. L’accesso è consentito esclusivamente esibendo il tagliando, gratuito, ricevuto al momento dell’acquisto del biglietto per la Salita al Pordenone (prezzi: intero 12 euro, ridotto 10, gruppi organizzati di almeno 12 persone, 10 euro, scuole 5 euro per ogni componente il gruppo, ridotto speciale 5 euro). Informazioni e prenotazioni per gruppi organizzati, agenzie viaggi, tour operator e aziende attraverso il call center (0492010135) attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

In occasione della Salita la Banca di Piacenza ha pensato ad una simpatica agevolazione. Chi deciderà di prenotare la visita agli affreschi del Pordenone in Santa Maria di Campagna nel giorno del suo compleanno, avrà l’ingresso gratuito.

La Salita coinvolge anche i centri di Cortemaggiore, Cremona e Monticelli, custodi di tesori artistici direttamente o indirettamente collegati con l’artista friulano. La Banca di Piacenza organizza, ogni sabato da marzo a giugno, il Tour del Pordenone con tappe a Cortemaggiore, Cremona e Monticelli (prenotazioni e informazioni: Merli Viaggi 334 6498870).

Tra le innumerevoli iniziative messe in campo, anche una pubblicazione periodica per tutta la durata dell’evento – titolo, Il Pordenonino, – con notizie utili, curiosità, interviste aventi come filo conduttore la Salita e il Pordenone. I media partner della manifestazione, Nuovo Giornale (ogni settimana) e Radio Sound (tutti i giorni alle 9 e alle 17), terranno informati i loro lettori e ascoltatori sulla Salita al Pordenone, che ha un sito dedicato: www.salitaalpordenone.it.

 

 

 

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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