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Castello di Rivalta, serata vip per il millenario. Oltre 500 ospiti da tutto il mondo

Il Castello di Rivalta ha compiuto mille anni, e la Val Trebbia si è stretta attorno al suo simbolo più amato. Una serata di emozioni, eleganza e gratitudine ha celebrato un traguardo unico: il millenario del Castello di Rivalta, documentato da un atto notarile del 2 novembre 1025 che segna le origini di questa dimora straordinaria, da sempre custode del paesaggio, della storia e della memoria collettiva.

Un evento raro, promosso dalla Fondazione Zanardi Landi e dai Conti Zanardi Landi di Veano, che ha visto la partecipazione di un parterre d’eccezione: il Presidente di Destinazione Turistica Emilia Simone Fornasari, l’europarlamentare Stefano Bonaccini, lo storico dell’arte professor Giovanni Godi, e un ampio gruppo di imprenditori e rappresentanti delle istituzioni economiche e culturali del territorio. Tra gli ospiti, Bruno Giglio, Giandomenico Auricchio, Massimo Scandroglio Anelli, Jody Vender, Roberto e Nicola Scrocchi, Giuseppe Fantigrossi, e i rappresentanti di Allianz Bank, Area Broker, Banca di Piacenza, Castelli del Ducato, Confcommercio Piacenza, Confindustria Ceramica, Confindustria Piacenza, Creso Srl, Gas Sales Energia, Paver, Steriltom, Trancerie Emiliane.

Mille anni raccontati in una notte

Le mura del castello, illuminate da candele e fiaccole, hanno accolto una serata di rievocazione storica con spettacolo di fuoco e partecipazione autentica. Ogni pietra del maniero – che da secoli domina la Val Trebbia – ha parlato con voce viva: quella della memoria.

Tra gli applausi e la commozione dei presenti, il Conte Orazio Zanardi Landi e la Contessa Rita Zanardi Landi hanno condiviso un discorso che ha saputo intrecciare storia, umanità e prospettiva.

“Rivalta è un luogo del cuore, amato da tutti. Il Castello, con il borgo che lo abbraccia e la Chiesa di San Martino, racconta una storia di protezione e accoglienza. San Martino, il santo cavaliere che divise il mantello con un povero, è patrono di questa comunità e simbolo dei valori che ancora oggi ci guidano. Fino al 1860, Rivalta era Comune autonomo: il podestà aveva sede proprio nel Castello. Mio nonno Zanardi Landi era podestà a Sarmato e ricordo con emozione i racconti di una vita viva: nel borgo c’erano la scuola, il barbiere, due falegnami, un fabbro e, fino al Settecento, persino un cambiavalute. Era una comunità agricola operosa: celebre era il ‘crivellone del frumento’ della famiglia Zurla, in funzione fin dal Trecento e sempre assegnato alla stessa famiglia. Negli anni ’60 e ’70 il borgo si era svuotato. Ma il turismo culturale gli ha restituito un futuro. Mio padre Filippo, con visione, creò poi frutteti irrigati da un lago artificiale alimentato dal Trebbia. Ha letteralmente portato l’acqua alla valle, coltivando speranza. Oggi, il borgo è tornato a essere una comunità vera, unita, con il Castello come cuore pulsante. E lo testimonia l’affetto con cui insieme alla parrocchia riusciamo a fare il Presepe Vivente con oltre 100 figuranti ogni 24 dicembre. Mille anni dopo il primo atto del 1025, Rivalta continua a raccontare una storia fatta di persone, memoria e rinascita”.

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Un lungo applauso ha accompagnato le parole del Conte, accolte con emozione da tutta la platea.
Le sue riflessioni hanno ricordato che Rivalta non è soltanto un luogo della memoria, ma un modello di rinascita rurale e turistica: un borgo che ha saputo ritrovare vita, accoglienza e identità grazie alla cultura, al turismo esperienziale e a un’attenzione costante per la qualità.

Mille anni di storia, mille motivi per tornare

Il Presidente di Destinazione Turistica Emilia Simone Fornasari: “Rivalta rappresenti un esempio virtuoso di come la storia possa diventare motore di sviluppo economico e culturale. La Val Trebbia è uno dei luoghi più iconici della nostra regione, e Castelli come questo e tutti i Castelli del Ducato sono ambasciatori autentici dell’Emilia nel mondo”.

L’europarlamentare Stefano Bonaccini ha evidenziato in un post pubblico il valore europeo di una simile ricorrenza: “Mille anni di un castello che continua a vivere sono mille anni di identità territoriale ed europea. Cultura, territorio e memoria sono la spina dorsale di un’Emilia Romagna e di un circuito che guarda al futuro in un circuito – nei Castelli del Ducato – che attira ogni anno centinaia di migliaia di turisti e visitatori”.

Il Circuito Castelli del Ducato: una rete viva

La celebrazione del millenario di Rivalta è stata anche un momento corale per tutto il circuito dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Pontremoli e dintorni, che oggi riunisce oltre quaranta dimore storiche, rocche, regge e borghi.

Il direttore Maurizio Pavesi e lo staff Antonella Fava e Francesca Maffini esprimono, a cerimonia avvenuta, il ringraziamento dell’intera rete, sottolineando l’importanza di un lavoro condiviso guidato dal Conte Orazio Zanardi Landi che unisce turismo, cultura e impresa in un modello virtuoso di promozione territoriale: “Tutto lo staff del circuito augura un futuro luminoso a Rivalta e a tutta la nostra rete turistica, che da anni lavora con passione per mantenere viva la bellezza e l’anima dei nostri castelli. Grazie, Presidente Orazio, per essere guida, esempio e custode del nostro patrimonio comune. E grazie Contessa Rita Zanardi Landi per la sua sincera e profonda capacità di generare accoglienza autentica in ogni evento”.

A rappresentare la rete dei Castelli del Ducato, insieme al Presidente Conte Orazio Zanardi Landi, erano presenti alcuni soci e sostenitori tra cui Giuseppe Scaltriti del Castello di Roccabianca, i marchesi Renè e Stefania Von Holstein del Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, i principi Ferrante e Gianlodovico Gonzaga del Castello di Agazzano, la famiglia Corazza del Castello di Tabiano, Luigi Spinazzi vicepresidente del circuito Castelli del Ducato e sindaco di Fontanellato, il direttore dei Castelli del Ducato Maurizio Pavesi con la tour operator Silvia Lanzi e Antonella Fava e Francesca Maffini progetti e relazioni esterne del circuito Castelli del Ducato.

Tra emozione e memoria: il Castello come anima del territorio

L’11 ottobre 2025 resterà una data incisa nella memoria collettiva.
Da mille anni, Rivalta veglia sulla Val Trebbia. Dalle prime tracce nell’atto notarile del 1025, al dominio dei monaci di San Savino, dai fasti rinascimentali dei Landi alle guerre napoleoniche, dalle ricostruzioni ottocentesche alla rinascita contemporanea, il Castello ha attraversato la storia d’Italia come un testimone discreto ma costante.

E oggi, ancora abitato e curato con amore dai Conti Orazio e Rita Zanardi Landi e dalle loro famiglie, Rivalta continua a essere una dimora viva, un simbolo di continuità e bellezza, un ponte tra generazioni.

Gli eventi del Millenario: un mese di cultura viva

Le celebrazioni non si esauriscono con la serata inaugurale: ottobre e novembre saranno ricchi di appuntamenti aperti al pubblico, pensati per unire tradizione, creatività e scoperta.

  • Sabato 18 ottobre 2025, ore 17 – “Una serata d’autunno che si accende di parole”con la scrittrice e divulgatrice Francesca Tumiati, che accompagnerà il pubblico tra racconti e suggestioni, intrecciando la storia del Castello con memorie contemporanee.
    Ingresso gratuito.
  • Sabato 25 ottobre 2025 – “Cluedo al Castello”, un’esperienza immersiva tra mistero e intrigo. I partecipanti vestiranno i panni di investigatori in una caccia all’assassino tra armature e arazzi.
    Ingresso a scaglioni, dalle 18 alle 22. Tariffa: 25 euro.
  • Da domenica 26 ottobre – Cooking Class nel Borgo di Rivalta, con la cuoca Ornella Malvicini, per riscoprire i sapori autentici della tradizione piacentina.
    Tagliatelle, tortelli con la coda, pisarei e fasò: la storia che diventa gusto.
    Tariffa: 30 euro a persona. Ritrovo al Caffè di Rivalta, ore 10.
  • Sabato 1° novembre – Baby Halloween al Castello, giornata dedicata ai bambini con visite guidate, caccia al tesoro, baby dance e giochi.
    Tariffe: 25 euro adulti, 15 euro ridotto. Prenotazione obbligatoria: info@castellidelducato.it.

Mille anni di storia nel cuore dell’Emilia

Il Castello di Rivalta è più di un monumento: è un simbolo vivente di come la cultura possa generare comunità.
È un luogo dove il passato non è mai passato, dove ogni pietra ha un nome e ogni sala custodisce una storia.
Dalla torre merlata che osserva il Trebbia, alle stanze affrescate che hanno ospitato principi e artisti, Rivalta continua a incantare e ispirare.

Oggi, più che mai, è il cuore pulsante della Val Trebbia e della rete dei Castelli del Ducato, unendo arte, turismo e impresa in un’unica visione di sviluppo sostenibile e identità territoriale.

“Da mille anni Rivalta racconta la storia di un territorio che non ha mai smesso di credere nella bellezza e nella sua forza di unione – ha concluso il Conte Orazio Zanardi Landi –.
Mille anni dopo il primo atto del 1025, Rivalta continua a vivere, a parlare e a custodire la memoria. È una storia fatta di persone, di comunità e di futuro.”

www.castellidelducato.it

 

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