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CARMELO SCIASCIA, IL RACCOGLITORE

Martedì 28 settembre 2021 alle ore 18,00  presso Biffi Arte in via Chiapponi 39 a Piacenza verrà presentato, e donato ai presenti, il libro IL RACCOGLITORE di Carmelo Sciascia. Partecipera’ Gaetano Rizzuto anch’egli siciliano (ottimo ex direttore del quotidiano locale) che seppe amare Piacenza e dar voce alle sue migliori menti pensanti come appunto Carmelo Sciascia di cui ho già detto in tante occasioni, che aggiungere ancora? Per fortuna che c’è lui, Carmelo Sciascia, capace di cogliere il nesso fra le cose e di percorrerle in ampiezza, altezza e profondità. Per fortuna che c’è  Carmelo Sciascia che sa cogliere le connessioni fra accadimenti, emozioni, sentimenti e pensieri, e anche i loro rimandi, le assonanze e le contraddizioni e l’intensità e la leggerezza di cui sono intessute la vita e la società. , “Piacentino di Sicilia”  ama definirsi azzeccando in pieno una duplicita’ culturale che ha saputo rendere complementare fino a farne un unicum originalissimo dalla nordica mente laboriosa e “fredda” (che è anche il giusto razionale distacco del filosofo) unita alla capacità meridionale di sensazioni forti, emozioni intense, sprazzi poetici (come durante la passeggiata nella Valle dei Templi).

Carmelo Sciascia scrittore, pittore, filosofo

Nato a Racalmuto  in Sicilia e laureato in filosofia Carmelo Sciascia è  un filosofo non libresco e retorico, ma vivo e vitale, perché  osserva e commenta l’oggi, il qui e ora, in presa diretta. Lo fa con uno sguardo a 360 gradi  ben diverso e ben più interessante della frettolosa e parcellizzata informazione quotidiana dei mass media. Questo piacentino di Sicilia riflette su tutto e leggerlo aiuta a vivere con maggior consapevolezza. Per questo è bene che ci sia Carmelo Sciascia ed è  bene leggerlo per conoscere la riflessione a più strati che egli fa del mondo spaziando dall’immediato alle  radici lontane nella storia, nella filosofia, nella letteratura, nell’arte.

Carmelo Sciascia è  anche pittore, suo il dipinto in copertina  che rappresenta Pinocchio, . Un Pinocchio che si potrebbe leggere in chiave simbolica come ritratto di questa società bugiarda perché non compiutamente democratica, non compiutamente libera, non compiutamente giusta come invece si vuol far credere. Speriamo che, come nella favola di Collodi, alla fine essa si umanizzi davvero.
Bruna Milani

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