HomeAttualitàCarlo Moreno, il bambino cresciuto in teatro "Mio padre, ultimo custode del...

Carlo Moreno, il bambino cresciuto in teatro “Mio padre, ultimo custode del Municipale”

Paolo Moreno è stato l’ultimo custode del Teatro Municipale di Piacenza. Tanti piacentini se lo ricordano. Non un custode a ore, che andava e veniva, ma uno che in teatro ci viveva, con la sua famiglia, in simbiosi perfetta con la passione per la lirica che esprimeva anche come corista/tenore.

Paolo Moreno, ultimo custode del Teatro Municipale

Basterebbe questo per dedicargli una pagina di ricordo, in aggiunta alla targa che la Direzione del Teatro piacentino ha consegnato nei giorni scorsi alla sua famiglia, a 50 anni dalla sua scomparsa. Il mio incontro con il figlio Carlo, per scoprire qualcosa di più, svela però un altro tassello, ancora più insolito. La storia è quella di un bambino cresciuto in teatro, un mondo magico di cui Carlo ricorda tutto. Anche, purtroppo, la sera in cui, in quello che ora è Il Salone degli Scenografi, scoprì il corpo senza vita di suo padre.  

L’ULTIMO CUSTODE DEL TEATRO MUNICIPALE

Paolo Moreno, classe 1919,  era dipendente comunale e corista del Teatro Municipale, come già suo padre e suo fratello. La lirica come passione di famiglia lo aveva portato a conseguire un attestato per entrare nella compagine vocale del teatro piacentino e, negli anni sessanta, a lavorare in teatro anche come custode. Nel senso pieno del termine. Paolo, per una decina di anni, si è preso cura del Municipale giorno e notte. In teatro ci passava le sue giornate e ci viveva, con la sua famiglia, la moglie e due figli, in spazi ancora oggi visibili, sul lato destro dell’edificio.

Paolo Moreno ritratto con suo fratello

Sicurezza, controllo, organizzazione delle maestranze, accoglienza degli artisti, manutenzione. Il Teatro per Paolo Moreno era come una creatura da custodire e preservare, luogo di alta cultura ma anche di piacentinità verace. “Quasi tutti i coristi erano piasintein dal sass, come mio padre e mio zio-ci racconta Carlo-persone di estrazione sociale modesta, ma grandi appassionati e fini melomani, preparati estimatori della lirica. Una competenza che arrivava dal cuore, in modo autentico”

Il Coro del Teatro Municipale di Piacenza di cui faceva parte anche Paolo Moreno

Da Paolo, che continuava anche a cantare nel coro, passavano tutti gli artisti che si esibivano in teatro a Piacenza. L’elenco è lungo: personaggi della lirica, della musica, della prosa e della danza. Stelle di prima grandezza, molte delle quali strinsero un legame di amicizia con la famiglia Moreno ”Poggi, Torregiani, Menippo, Labo’, Piva, ma anche Alfredo Kraus erano di casa da noi; ma ricordo molto bene anche attori come Monica Vitti o Gino Bramieri e star della danza come Carla Fracci. Qualcuno si fermava anche a cena con noi; Paolo Panelli e Bice Valori, ad esempio, apprezzavano la polenta che faceva mia madre e la reclamavano ogni volta che erano in scena al Municipale, annunciando per tempo il loro arrivo a Piacenza”

UN BAMBINO CRESCIUTO IN TEATRO

Per Carlo, un’infanzia da sogno. Su e giù per il teatro, in un mondo fantastico, a contatto con personaggi lontani dalla normalità e in un luogo che all’epoca era davvero il cuore pulsante della città. “Ho ricordi bellissimi di quel periodo, era come vivere in un parco di divertimenti. Il Municipale era molto frequentato ed era fucina di produzioni straordinarie. La stagione apriva il 26 dicembre, il teatro era pieno di fiori, ogni spettacolo era un evento. Di quegli anni ricordo le mie apparizioni in scena come comparsa, da quando avevo 4 anni, gli incontri con gli artisti, ma anche quando giocavo a pallone in piazza Sant’Antonino e quando, il 4 luglio, mi affacciavo alla finestra appena sveglio e vedevo davanti al Teatro le bancarelle della Fiera dedicata al Patrono. Del Municipale conoscevo ogni angolo, ogni cunicolo, anfratti e passaggi segreti.”

Carlo Moreno mentre ci mostra i ricordi della sua famiglia

Erano 100 i gradini da salire per arrivare alle camere da letto, in alto, all’ultimo piano, mentre la cucina era al piano terra; voci e musica delle prove riempivano le giornate della famiglia di Paolo Moreno, in un contesto privilegiato, anche se comunque di impegno e di lavoro continuo per lui, praticamente senza orari. E così anche quella sera di 50 anni fa, in un primo tempo, non si fece caso al ritardo di Paolo. Lo aspettavano alle prove del coro, ma si pensò che si fosse attardato a sistemare qualcosa. “So io dove potrebbe trovarsi il papà, vado a cercarlo”. Nella parte superiore del Teatro, dove venivano realizzate le scenografie e da dove si movimentavano alcuni meccanismi del palcoscenico, Carlo, allora 11enne, trovò  il corpo senza vita di suo padre, Paolo Moreno. Un malore improvviso se lo era portato via in pochi istanti.

RICORDI DEL TEATRO PER SEMPRE Un trauma difficile da superare, per Carlo Moreno. Dopo la morte di suo padre, e un anno ancora in teatro, la sua famiglia si trasferì altrove, lontano dal centro. Operaio, impiegato, oggi in pensione, Carlo per tanti anni non è più tornato al Municipale nemmeno come spettatore. Solo da 10/15 anni ha ricominciato a frequentarlo e quando lo incontro ha appena acquistato l’abbonamento per la lirica. La passione per la musica, insomma, rimane ed ad ogni spettacolo, inevitabilmente, si intreccia con luoghi, rumori e sensazioni che lo riportano a quell’infanzia così particolare e unica. Fissata nella memoria e non solo. Carlo, appassionato di arte , ha commissionato ad alcuni pittori piacentini quadri che vediamo e che, in vari modi, ritraggono un bambino che gioca in teatro. Tele che, meglio di qualunque foto, di qualunque parola, raccontano i ricordi di una fiaba vissuta davvero. Come nelle opere liriche che ascoltava da bambino, emozioni che si ripetono, senza finire mai.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
ARTICOLI CONSIGLIATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti