La prima nevicata ha trasformato tutto. Ogni bruttura cancellata. Vista così la città, tutta pulita, bianca, immacolata, è tanto elegante e democratica nella sua uniforme, quieta, bellezza che la fa apparire un mondo perfetto. Per contro una caratteristica della neve è anche quella di evidenziare ciò che può essere sfuggito a uno sguardo frettoloso, infatti depositandosi persino negli anfratti rende visibile anche ciò che era nascosto. Prima però quando comincia ad adagiarsi sulle cose evidenzia ogni asperità: l’asfalto rotto, l’intonaco crepato, le buche, angoli disordinati, incuria. Poi s’infittisce, lo strato di bianco si fa più spesso come generosa indulgenza che per un po’ fa sembrare tutto bello, tutto a posto, tutto giusto. Forse il fascino della neve è anche questa illusione.

La neve copre tutto ma non i pensieri e allora guardando il candore di una Piacenza pre natalizia rifletto sul desiderio comune di serenità e bellezza, vedo i tentativi di gioiosita’ degli addobbi cittadini: mi piacciono le luminarie di piazza S. Antonino che in forma di strumenti musicali richiamano l’armonia della musica sacra e profana, detesto invece quei cuori grossolani e sbilenchi di piazza Cavalli.

Ancor più mi addolora pensare che la mia città non è innocente sotto quel candore. Non occorre elencare tutto quello che secondo molti cittadini non va, bastano pochi esempi: l’orrore di quanto avvenuto nella Caserma Levante, l’immagine di Piacenza che ne è uscita e il recente abbattimento dell’ex Mercato Ortofrutticolo che poteva diventare una Cittadella dello Spettacolo e dare lavoro a molti oltre che lustro culturale alla città. Inspiegabile l’abbattimento mentre la Procura sta ancora indagando sulla correttezza dell’iter autorizzativo. Non si capisce perché la Procura lo abbia lasciato distruggere mentre avrebbe potuto fare un sequestro formale dell’area o, sul piano pratico, poteva sequestrare la pratica urbanistica. E se poi si scoprisse che l’iter era irregolare? Si ricostruirebbe? A spese di chi? Finite le indagini, fatta chiarezza, si sarebbe poi agito abbattendo o no, ma nella trasparenza dopo aver fatto tutto il possibile mentre così i cittadini non capiscono, si sentono inascoltati e indifesi. E non basta una coltre di candore per sentirsi protetti.
Bruna Milani
Foto di Alessandro Bersani



