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Bollino antifascista per usare spazi pubblici. Piacenza al Tg4, interviste a sindaca e opposizione

ll “bollino antifascista” per utilizzare spazi comunali approdato anche a Piacenza “conquista” vetrine nazionali. Ne ha parlato anche il TG4 questa sera con interviste al sindaco Katia Tarasconi e, per l’opposizione, a Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale.

La sindaca Katia Tarasconi ha dichiarato“Nulla di strano- in pratica si chiede di rispettare la Costituzione italiana, niente di più”. Contraria la capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi: “Mettere un bollino antifascista a mio avviso significa essere fascisti, il pensiero è infatti personale in un Paese dove vige la libertà”.

Un obbligo, quello di dichiararsi antifascista, presente in altre città italiane e come proposta da inserire nel nuovo regolamento predisposto dalla Giunta Tarasconi, a breve in commissione e in Consiglio comunale. La dichiarazione riguarda non solo l’utilizzo degli spazi comunali, ma anche le richieste, al Comune, di patrocinare eventi.

Dall’ Auditorium Sant’Ilario, alla casa delle associazioni di via Musso, dalla Cappella Ducale a Palazzo Farnese, fino alla sala Cattivelli. Chi vorrà utilizzarle dovrà dichiarare, nella documentazione, di essere a favore della Costituzione e «contro atteggiamenti di espressione fascista, razzista, sessista tipici delle ideologie assolutiste e totalitarie».

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