Fin dal primo giorno di questa grave emergenza COVID i servizi offerti da Cgil, Cisl, Uil garantiti dai Patronati, dai Caf e dalle categorie sindacali, si sono svolti in modalità telefonica e telematica.
Ogni giorno decine di nostri operatori svolgono pratiche e danno supporto a lavoratori e pensionati, seppur a distanza e senza poter accogliere il pubblico.
Da alcuni giorni però le nostre possibilità di dare risposta ai tanti che hanno perso il lavoro, che chiedono di usufruire di congedi parentali o contributi economici sono impedite dal blocco nell’accesso al sito INPS.
La fascia oraria riservata ai patronati e sbandierata dai comunicati stampa del presidente nazionale dell’INPS, non è effettiva, si potrebbe definire una fake news, e da più di tre giorni i nostri servizi non sono in grado di soddisfare le centinaia di richieste dei nostri assistiti.
I nostri operatori di Patronato subiscono sfoghi e lamentele dei cittadini, pur non avendo responsabilità per le inefficienze e continuando a svolgere il loro lavoro anche in questo drammatico momento e le eventuali disponibilità delle sedi INPS provinciali purtroppo non ci aiutano a fronte del blocco informatico nazionale.
Chiediamo che la Direzione Centrale INPS provveda immediatamente a risolvere i problemi tecnici della propria piattaforma e a dare l’effettiva possibilità di operare ai Patronati che rappresentano lavoratori, disoccupati e pensionati in grave difficoltà.
Segreterie confederali di Piacenza Cgil, Cisl, Uil



