HomeAttualitàBanca di Piacenza. Valorizzazione della zona dell’ospedale tra i programmi del 2019

Banca di Piacenza. Valorizzazione della zona dell’ospedale tra i programmi del 2019

L’annuncio a margine della Lectio di Vittorio Sgarbi in Santa Maria di Campagna.

Pieno successo della prima giornata del “Fine anno con l’amico Giovanni da Pordenone” organizzato dalla Banca di Piacenza. Gremita la Basilica di Santa Maria di Campagna nel giorno di Santo Stefano per la lectio di Vittorio Sgarbi sul pittore friulano e tutto esaurito per l’accesso alla Cupola nel primo giorno di apertura straordinaria della Salita in occasione delle festività natalizie (prossimi appuntamenti il 31 dicembre dalle 19.30 alle 23.30, l’1 e 6 gennaio dalle 15 alle 19).

Il presidente del Comitato esecutivo dell’Istituto di credito di via Mazzini Corrado Sforza Fogliani ha, nel suo saluto introduttivo, tracciato un bilancio delle manifestazioni culturali che hanno caratterizzato il 2018 piacentino («Abbiamo avuto il Guercino e il Pordenone: entrambi hanno superato le 100mila presenze; il Pordenone, con le 102 manifestazioni collaterali, ha oltrepassato il traguardo delle 130mila persone»). Il presidente Sforza Fogliani ha quindi annunciato il programma di attività della Banca per il prossimo anno, incentrato sulla valorizzazione dell’intera area dell’ospedale, la cui prima pietra fu posta dal vescovo Campesio nel 1472 e che raccolse ben 32 ospizi. Tra i luoghi che verranno rivalutati, la chiesa degli olivetani, la chiesa dei templari di San Giuseppe, che celebra il 450° anniversario della sua consacrazione con il vescovo Burali, la chiesa dei SS. Nazzaro e Celso di via Taverna, di cui fu priore il cardinale Giulio Alberoni. Corrado Sforza Fogliani ha anche anticipato che verrà organizzato un evento dedicato a Ignazio Stern, presente in Santa Maria di Campagna con l’Annunciazione, nella cappella di Sant’Antonio.

 

Nel suo applauditissimo intervento Vittorio Sgarbi ha definito Piacenza «capitale padana del Rinascimento». Merito della Madonna Sistina di Raffaello ora a Dresda («con i due angioletti che sono diventati famosissimi e che portano Piacenza nel mondo»), ma merito anche del Pordenone che «fu il Michelangelo padano» e che «qui a Piacenza si affermò come primo manierista con le opere che sono in questo tempio. Opere che fondano un nuovo linguaggio artistico che ispirò successivamente Caravaggio». Sgarbi ha poi letto alcuni passaggi del Vasari riferiti ad Antonio de’ Sacchis, di cui diede un giudizio molto lusinghiero parlando di “forza, terribilità e rilievo nel dipingere”; qualità che pongono il Pordenone fra quelli che “hanno fatto augmento alla arte, et benefizio allo universale”.

Il critico d’arte al termine della lectio, come sempre magistrale, è salito in Cupola a rivedere gli affreschi del Pordenone che – nella prima giornata di apertura natalizia del camminamento degli artisti – hanno calamitato l’interesse di numerosissimi turisti (da centro e alta Italia, soprattutto da Brescia, Firenze, Mantova e Bologna), tanto da far registrare il tutto e

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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