L’opera che andremo a conoscere oggi é un dipinto di Antonio Balestra conservato presso la chiesa piacentina di San Raimondo, l’edificio che si affaccia sul corso cittadino.

Antonio Balestra, pittore d’origine veneta, si traferisce a Roma per studiare alla bottega di Carlo Maratta, uno dei più importanti pittori della scuola italiana del secondo Seicento. Nella pala piacentina possiamo scorgere la Madonna con il Bambino, poggianti su di un vaporoso trono di nubi: vegliano su San Raimondo intento nella distribuzione del pane ai poveri.

Una folta schiera di angeli abbraccia la composizione che richiama un’altra opera del Balestra, datata 1735 e quindi di poco antecedente la tela di San Raimondo, conservata presso la chiesa romana di San Gregorio Magno al Celio.

In entrambe le opere si legge il grande classicismo romano che investe le pose e la struttura compositiva, un classicismo impreziosito da un intenso cromatismo di stampo veneto. Inoltre nella pala piacentina é ancora più evidente la lezione emiliana: La Vergine e il Bambino parlano secondo la dolcezza e la morbidezza della lezione di Correggio.
Una curiosità il dipinto nasce centinato, oggi noi lo vediamo rettangolare in quanto nel 1834 un pittore piacentino, Carlo Maria Viganoni, aggiunse una coppia di putti per adattare l’opera alla nuova cornice da porre sull’altare principale.
ArtCreatesHumans vuole essere una rubrica settimanale, sempre il sabato, che si pone come obiettivo quello di fornire piccoli ma puntuali strumenti di riflessione e apprendimento riguardo il patrimonio storico artistico che ci circonda. Partiremo da Piacenza, la nostra città, con l’intenzione di rivolgere lo sguardo, un domani, alle opere e agli eventi internazionali. “L’Arte crea gli uomini” è il motto di questo spazio; non puro nozionismo ma comprensione di una dimensione unica, quella artistica, che è prerogativa umana e attraverso la quale ci è possibile leggere diversamente la realtà che ci circonda.” Fabio Obertelli

CHI E’ FABIO OBERTELLI
Mi chiamo Fabio Obertelli, ho 24 anni e attualmente sono consulente addetto alla vendita e alla valorizzazione della collezione presso la Galleria Giorgio Baratti di Milano. Mi sono laureato in Economia e Marketing all’età di 21 anni con una votazione di 110/110 cum Laude trattando una tesi dal titolo “Arte e Finanza: strumenti per l’investimento e la promozione territoriale”. Ho proseguito gli studi sempre in Università Cattolica, percorso che ho concluso laureandomi, ventitreenne, in Gestione dei Musei e degli Eventi Espositivi con un progetto di ricerca in Museologia avente per oggetto la redazione dell’inedito catalogo di opere del Museo Diocesano di Bobbio, percorso anch’esso terminato con votazione 110/110 cum Laude. Sono membro dell’International Council of Museums (ICOM) e sono stato scelto, unico neolaureato, per partecipare, novembre prossimo, alla Master Class di ICOM in Atene avente per oggetto il Risk Management nei Musei. Svolgo ricerca storico artistica e da diversi anni pubblico articoli su riviste del settore.



