“Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, anche nella sua veste di Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni italiane, si faccia portatore delle necessità del mondo del commercio ambulante, fortemente penalizzato dal lokdown causa Coronavirus.”
A chiederlo, con un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che sottolinea come per gli ambulanti la riapertura rischia di essere caratterizzata da norme molto complesse, che ne pregiudicano l’attività commerciale.
Da qui l’interrogazione alla Giunta per sapere “se, anche in forza del suo ruolo di Presidente della Conferenza Stato-Regioni, il Presidente della Regione Emilia-Romagna si possa fare portatore delle istanze provenienti dal mondo del commercio ambulante così come qui illustrate e quali tempi, vista l’imminenza della data del 18 maggio, sono previsti per la pubblicazione delle linee guida con specifico riferimento ai mercati”.

MERCATI, RANCAN E STRAGLIATI (LEGA E-R): “BONACCINI NON DIMENTICHI GLI AMBULANTI, SERVE UN BONUS MODELLO PIEMONTE”
B “Il governatore Stefano Bonaccini non dimentichi la categoria degli ambulanti, sia di generi alimentari che di altri settori merceologici, duramente colpiti dall’emergenza Covid-19 e conceda un contributo in sostegno delle loro attività”. L’appello nei confronti della Giunta regionale arriva dai consiglieri della Lega, Matteo Rancan e Valentina Stragliati, che invitano la Regione a seguire l’esempio del Piemonte, che ha stanziato un “Bonus Mercati”, dal valore complessivo di 13 milioni di euro.
“Si tratta di un contributo a fondo perduto che Regione Piemonte ha erogato agli ambulanti, pertanto chiediamo che anche l’Emilia Romagna destini fondi sia agli ambulanti non alimentari, costretti a sospendere totalmente la propria attività a causa dell’emergenza Covid, che a coloro che vendono prodotti alimentari: questi ultimi, infatti, nonostante abbiano potuto potuto proseguire lo svolgimento delle loro attività, lo hanno fatto in modo parziale, rimanendo anch’essi molto penalizzati economicamente” concludono Rancan e Stragliati.




