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Alessandro Bersani “Vedo”. Storia di una sfida vinta e di un limite divenuto opportunità

Racconta una sfida vinta, il libro del piacentino Alessandro Bersani dal titolo “Vedo”, in uscita in libreria tra un paio di  settimane. Un esempio efficace e concreto di come si possa superare un limite fisico, in questo caso un problema alla vista, ma anche di come questo approccio possa servire ad affrontare difficoltà della vita, non per forza legate ad una invalidità causata da una patologia. Una testimonianza coinvolgente e profonda che sicuramente stimolerà riflessioni e nuovi punti di vista (appunto) sul nostro modo di vivere eventi e cambiamenti.

 

QUANDO IL LIMITE DIVENTA OPPORTUNITA’ Fotografo, esperto di immagine e di comunicazione, una lunga esperienza in questo settore, Alessandro Bersani ha sviluppato in modo tutto suo, originale e intrigante, la scelta di continuare a lavorare con l’immagine, nonostante i problemi alla vista. Anzi. I limiti ad un comune vedere, sono diventate opportunità straordinarie per intercettare forme, sensazioni, impressioni, al di là della vista stessa. Una dimensione non compresa nei cinque sensi, o forse un distillato degli stessi, gli ha consentito di andare oltre la fisicità delle cose, intercettando sfumature uniche e originali.

Dopo anni di professione, e 25 libri fotografici, Bersani ha dunque deciso di raccontarsi attraverso le parole. Un libro suggerito dalla dott. Chiara Morini, responsabile degli ambulatori pediatrici dell’Ospedale di Piacenza e medico oculista, nonché amica, di Alessandro.

“ALESSANDRO, CANTASTORIE FUORI DAL CORO ” E sempre un medico, il dott. Rino Frisina, direttore del reparto di Oculistica dell’Ospedale di Piacenza, è l’autore della prefazione del libro “Vedo” di Alessandro Bersani. Una lettura poetico/scientifica che analizza in modo perfetto come una situazione di criticità oggettiva, possa trasformarsi in modo sorprendente in un talento unico e fortemente identificativo. “Alessandro scrive ciò che vede…Poche parole che volano alla velocità di uno scatto. Scatti ripetuti- continua il dott. Frisina- che ricostruiscono azioni o ambienti impossibili da vedere con il campo visivo umano.”

E ancora ”Alessandro è un musicista, e quello che ci racconta è musica POP…” Un cantastorie che con i suoi scatti racconta la città mostrandoci scorci di luoghi conosciuti, secondo prospettive del tutto nuove, al punto da stupirci, talvolta, fino ad emozionarci. Un’occasione, il caso di Bersani, per valutare come anche la medicina più rigorosa, diagnosi e cura su base scientifica, sia sensibile a quei margini oltre confine che non trovano spiegazioni se non attraverso una spiccata sensibilità, una capacità di andare oltre l’evidenza, scoprendo quanto l’animo umano possa sopperire ai limiti della fisicità e della sua funzionalità. Con risultati che stimolano speranza e fiducia.

“La sua ribellione ai limiti imposti da una società che lo colloca in uno spazio di sicurezza- conclude il dotto Frisina parlando di Alessandro Bersani nell’introduzione al libro- è musica ROCK che supera i confini e crea più dei sogni, crea emozioni e obiettivi…vita oltre ogni limite”

Un sound che in tanti hanno imparato ad apprezzare, grazie alle tante pubblicazioni di Bersani su testate locali e nazionali, e che nel libro “VEDO” risuona per la prima volta in modo completo e omogeneo. Simbolo e prova di una battaglia vinta e superata.

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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