Festa in costa ligure per i due galleristi piacentini, noti per i loro tappeti antichi venduti in tutto il mondo. Antiquari, amanti del bello, esteti, Achille Armani e Alberto Binecchio, della Galleria Malair a Piacenza, sono apprezzati anche per le loro feste straordinarie. Non pensate solo a location sfarzose o a eventi mondani. La forza di questi appuntamenti é data da altro. Amicizia e gioia di condividere, oltre a idee nuove, estro, buon gusto e tanta fantasia. Ingredienti rari, che non si comprano con i soldi, semmai si conquistano con esperienze diverse, ma soprattutto con rapporti personali intensi e costanti. A Piacenza, ma anche a Portofino, dove ricordo una straordinaria esposizione di tappeti al Castello di San Giorgio, e anche altrove. Ovunque ci sia Achille Armani, con Alberto Binecchio, la festa é assicurata. Quella di Camogli, per il compleanno di Alberto, é una tradizione che ogni anno, il 18 di agosto, coinvolge diversi piacentini, tra quelli che trascorrono le vacanze in zona. Ma c’é anche chi arriva apposta da Piacenza, per non perdersi la serata. Cena con piatti liguri, buona compagnia, si parla di Piacenza, si scherza, si scartano i regali tra battute e risate.
Nella foto della serata, volti noti di piacentini illustri, non serve citarli. Alla tavola di Achille e Alberto, cariche e ruoli lasciano il posto alla convivialità sincera, senza fronzoli.

Quest’anno, a sorpresa, anche i fuochi d’artificio (di una festa di paese, ma comunque perfetti come cornice per la serata) e musica adatta all’occasione. Alla fine, baci e abbracci e la sensazione di pienezza, non solo per il cibo. Qualcosa che a che fare con l’anima e con il suo nutrimento a base di umanità positiva. Grazie dunque ad Achille e ad Alberto. Grazie per essere ancora, dopo tanti anni, fucina di eventi con al centro le persone.
Aspettando la giusta considerazione al loro lavoro, e il giusto riconoscimento alla straordinaria Galleria di Via Venti, inspiegabilmente ancora orfana di un Ente che accetti di gestirla come Museo per la città, siamo pronti dunque per la prossima festa. Magari a Bocito, sulle alture dell’Appennino piacentino da dove, per Achille, é partita quell’avventura nell’arte che lo ha portato in tutto il mondo.














