Si è concluso il tenero, sommesso rito dedicato a ciascuno degli alberi uccisi in Piazza Cittadella. Anche il quindicesimo lumino è stato acceso e messo vicino agli altri formando un quadrato di luce nel buio della sera. Le fiammelle, vibranti come i sentimenti degli astanti, sembravano reagire coi loro piccoli movimenti alle parole delle poesie lette dai partecipanti.

Perché poesie come omaggio e ricordo? Perché la poesia consente un’altra dimensione, è un “luogo” e un linguaggio dove possono incontrarsi e capirsi anche persone e alberi.
Ciascuno ha poi preso una candelina.
Non va dimenticato che molte persone avevano dato ciascuna il proprio nome a uno di quegli alberi. È stato quindi come se si riappropriassero di un pezzetto di sé nella struggente illusione di quando tutto era ancora un giardino e gli alberi si potevano abbracciare e abbracciandoli si raccoglieva sul petto qualcosa di buono e di bello anche di sé. 
Barbara Eforo, l’ideatrice del delicato poetico rito che aveva iniziato da sola, ha ringraziato commossa coloro che ogni sera si sono man mano aggiunti alla celebrazione in memoria di Pino, Tiglio e tutti gli altri.
A tal proposito è stata annunciata la presentazione di un pamphlet
prodotto dal Laboratorio Popolare della Cultura e dell’arte che raggruppa le lettere immaginarie che proprio Pino e Tiglio hanno “scritto” nel corso degli anni chiedendo aiuto e denunciando il rischio di abbattimento che loro e gli altri amici vegetali stavano correndo. Il pamphlet verrà presentato sabato 14 dicembre alle ore 11 presso il Mercato Coperto.
Qualcuno ha deposto un piccolo presepe e basta guardarlo un Presepe per provare un senso profondo di pace.
È infatti la rappresentazione di tutto il Creato (uomini, animali, natura, stelle) che converge
in un punto dove c’è una proposta d’amore per tutto e per tutti e a ciascuno è riconosciuto lo stesso valore.
Il presepe mette in scena la solidarietà: ognuno porta in dono e condivide ciò che ha e ciò che è.
È questo senso di insieme, di compartecipazione che ha caratterizzato l’impegno contro il progettato parcheggio e in difesa degli alberi.
Spiace che qualcuno incredibilmente non l’abbia capito e polemizzi sui numeri pro e contro.
Spiace per costoro che non dimostrato l’ampiezza mentale e la sensibilità di cogliere gli aspetti positivi come invece ha saputo fare chi si è impegnato in modo conflittuale, ma mai violento, in difesa di Piazza Cittadella.
Nei giorni scorsi un signore ha portato sul luogo del rito un albero totalmente privo di foglie, completamente secco, ma che mantiene comunque la forma di albero.
Un albero anche così è meglio di nessun albero.
È stato coricato a terra e addobbato con qualche pallina colorata e piccole luminarie. Vederlo colpisce al cuore. Sì, stringe il cuore quel tentativo “folle”, affettuoso e disperato di dare bellezza dove non ce n’è più e di mettere allegria sopra ciò che ricorda il dolore per il giardino distrutto di Cittadella. Si, fa male al cuore eppure consola, perché dimostra che non ci si arrende, non si vuole e non si può dimenticare. Non si tratta solo di ambientalismo bensì di opporsi ad una mentalità predatoria, irrispettosa della natura. Una mentalità che non comprende il valore della testimonianza data in questi quindici giorni, una mentalità che non sa rinnovarsi per progettare al passo coi tempi. E pensare che oggi in Germania è vietato costruire parcheggi per privilegiare il trasporto pubblico.
Gli alberi di Cittadella non saranno dimenticati anzi, aiutano ad allargare il discorso e l’impegno verso la natura in genere e sulla qualità della vita che, non dimentichiamolo, dipende anche dalla qualità della politica.
Bruna Milani




E’ un pezzo emozionante e commovente che solamente Bruna Milani poteva scrivere.
Commovente è anche stata quella testimonianza di amore da parte dei cittadini nei confronti della natura.
Ben detto ,ben scritto ,ben articolato ,trasuda sensibilità emotiva e poetica , amore per il Creato ,in tutte le sue forme .Come sempre, Bruna Milani offre la sua intelligente visione del bene comune , in un ottica di messaggio sociologico che tocca gli animi più o meno improntati a visioni così profonde della realtà e ,del vissuto quotidiano .