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Addio agli alberi di Piazza Cittadella. Amarezza e tristezza per una brutta pagina di storia piacentina

Un ramo alla volta, senza pietà. Non serve la nebbia a coprire quello che sta accadendo. Il rumore delle motoseghe che abbattono gli alberi di Piazza Cittadella si intreccia a quello della protesta improvvisata da cittadini e associazioni, battendo pentole e coperchi. Un modo per dire ancora una volta no a questo scempio, una manifestazione a cui si sono uniti anche gli alunni di una classe della scuola media Mazzini, con una loro insegnante.

A due giorni dalla decisione del Collegio dei giudici, presieduto da giudice Stefano Brusati, che ha accolto il ricorso presentato da Piacenza Parcheggi e dal Comune contro lo stop al taglio degli alberi di piazza Cittadella, ecco dunque la giornata più temuta, una foto di una città che in quella parte del centro appare così:

Forze dell’Ordine a garantire la sicurezza lungo il perimetro del cantiere, residenti alla finestra per vedere un ultima volta quegli alberi che per decenni hanno colorato una piazza ingrigita dal tempo e dallo smog, cittadini attoniti e consapevoli che, a pochi giorni da nuove elezioni, forse la loro voce non é poi così ascoltata. Anche i fiori rossi che fanno da sfondo in una foto scattata da un balcone che dà sulla piazza, sembrano stridere con quello che appare alla vista.

Giovedì 7 novembre, in poche ore gli alberi saranno abbattuti del tutto. Restano le foto, le scritte, le firme e i propositi di nuove azioni, tra cui una protesta sabato 9 in piazzetta Mercanti e di un nuovo presidio lunedì in occasione del Consiglio Comunale. Resta soprattutto l’amarezza per una vicenda che, a prescindere da come la si pensi in merito agli alberi e al parcheggio, ha scritto e sta scrivendo una brutta pagina di storia piacentina.

EUROPA VERDE: «PROFONDO RAMMARICO«

Europa verde esprime «il proprio profondo rammarico per la notizia dell’accoglimento del reclamo fatto da Gps contro l’ordinanza del giudice Fazio. Riteniamo molto grave che il sindaco Tarasconi abbia deciso di affiancare la ditta appaltatrice nel reclamo, di fatto costituendosi contro i suoi cittadini e a spese dei cittadini stessi (pensiamo agli 11mila euro spesi per assoldare gli avvocati)». «Siamo di fronte a un sindaco che ignora le firme di migliaia di cittadini che chiedono di essere ascoltati e oppone alle legittime richieste di rispetto del loro benessere e della loro salute fisica e psichica solo interessi economici e di privati; un sindaco che si fa beffe dell’art. 9 della nostra Costituzione in ogni sua parte sia quella precedente alla modifica, facendo costruire un parcheggio interrato in una piazza storica di fronte a Palazzo Farnese, sia quella aggiunta recentemente». «Abbattere quegli alberi infatti non è solo privarsi di servizi ecosistemici importantissimi come il sequestro della Co2, l’assorbimento di agenti inquinanti e la mitigazione delle temperature ma è sterilizzare la piazza, eliminare la biodiversità ospitata tra quelle fronde. Un sindaco che tiene in ostaggio la nostra città con idee superate e abbandonate da tempo altrove e consapevolmente decide di non recepire gli orientamenti europei sulla conservazione del verde urbano senza considerazione alcuna per chi la città la vive, tutti dai più piccoli agli anziani e alle persone fragili». «Questo è il sindaco di Piacenza che stamane festeggia la vittoria mentre gli alberi cadono giù sotto il rumore delle motoseghe. Noi non abbiamo nulla da spartire con questa politica in cui la partecipazione si riduce al momento del voto nelle urne. Europa verde prende le distanze in modo netto anche dal silenzio assenso del partito democratico locale che in tutta questa vicenda non ha mai speso una parola per una composizione delle parti in conflitto. Pur nella stessa coalizione per le elezioni regionali ribadiamo la nostra sostanziale differenza sui temi ambientali (e non solo) che porteremo in assemblea regionale tramite i consiglieri di Alleanza Verdi Sinistra che saranno eletti grazie alla fiducia che ci auguriamo ci daranno i cittadini».

ALTERNATIVA PER PIACENZA: «LA BRUTTA IMMAGINE DI UNA CERTA POLITICA»

«L’ordinanza del tribunale di Piacenza che accoglie il reclamo del costruttore del parcheggio interrato pone, nuovamente, l’Amministrazione di Piacenza di fronte alle proprie gravi responsabilità nei confronti della città.
A nulla sono valse oltre 30 mila firme raccolte dai cittadini, né i tanti interventi dei nostri Consiglieri Comunali con i loro atti ispettivi e le loro denunce. Purtroppo, a nulla è valso il ricorso all’autorità giudiziaria di Legambiente e residenti, sebbene con la prima Ordinanza del giudice Fazio qualche speranza che anche in Italia si potesse iniziare a interpretare le norme giuridiche a difesa dell’ambiente e della salute delle persone in modo innovativo si era generata. Evidentemente molta strada rimane ancora da percorrere». «In ossequio al principio che le sentenze si rispettano, non vogliamo entrare nei dettagli della parte giuridica. Come Alternativa per Piacenza non possiamo invece trascurare l’aspetto politico, con una Amministrazione che ostinatamente ha ignorato la volontà di un movimento di cittadini autoconvocatosi senza precedenti a Piacenza, se non ritornando al tutt’ora spinoso tema della ex-Pertite. Gravissimo secondo noi appoggiare il reclamo del costruttore contro i propri stessi cittadini, costato 11.579,04 euro di soldi pubblici, come si desume dalla Delibera di Giunta n. 230 del 15-10-2024. Una brutta immagine, col rischio che la vittoria giuridica di oggi si trasformi in una caporetto politica nel prossimo futuro.   Noi che una visione diversa di politica l’abbiamo, anche attraverso l’impegno che tanti nostri aderenti hanno messo sulla questione, non possiamo che ribadire il nostro sostegno come associazione e come presenza in Consiglio Comunale a tutte le persone che in questa giusta causa credono e per questa si sono riunite».

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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