C’é un’ombra di tristezza in via Sopramuro e a Garden Uno non mancano i ricordi della gattina più famosa della città. Violetta, da quasi 20 anni, rendeva il negozio di fiori di Cristina Necchi un luogo speciale. Prima all’ombra di San Francesco, poi pochi metri più in là, in due location diverse, Violetta é stata compagna fedele di una esperienza commerciale che a Piacenza é riconosciuta come una delle migliori, per competenza e per capacità di far sentire i clienti a casa propria. Un aspetto che Violetta ha reso ancora più intenso, complice nel creare un’atmosfera di cordialità e accoglienza.
Disponibile a coccole e complimenti, ma comunque sempre indipendente, nello stile felino, Violetta é stata più volte fotografata per la scelta dei luoghi dove si piazzava. In vetrina, spesso, oppure in alcuni dei suoi angoli preferiti, la gattina di Garden Uno partecipava alla vita del negozio decidendo di volta in volta se mostrarsi, godendosi i meritati apprezzamenti per la sua bellezza, oppure se restare nascosta mimetizzata in luoghi impensabili, ad osservare, riposando: tra i fiori e le piante, nel cestino della bici di Cristina oppure in zona cassa, a controllare come procedevano le vendite.


Sopravvissuta al coniglio che per anni ha condiviso con lei gli spazi del negozio, e al suo grande amore, il gatto Silver, mascotte del centro storico, scomparso qualche anno fa, Violetta era ormai una istituzione cittadina, il simbolo di un commercio di vicinato che sa ancora regalare una dimensione familiare autentica, con rapporti diretti e condivisione di passioni vere, in questo caso il verde e gli amici a 4 zampe.

19 anni vissuti bene, in un luogo che non ha mai lasciato per avere i confort di una casa vera, perché preferiva così, Violetta lascia un ricordo che attraversa tutta la storia del negozio di fiori di via Sopramuro e una parte importante della vita dei suoi proprietari.

E’ morta venerdì scorso, per problemi di cuore, dovuti anche all’età. Di certo, quanto a cuore, Violetta non poteva lamentarsi. E’ stata amata e accudita con l’affetto e il rispetto che tutti gli animali dovrebbero avere. E anche di più. La sua padrona, Cristina, la ricorderà per sempre. E anche noi, quando entreremo nel suo negozio, non potremo fare a meno di pensare a lei e di cercarla, tra i segreti di questo giardino, sperando di vederla ancora.



