HomeAttualitàSALVO’ UNA BAMBINA. PREMIATA IL NOTAIO GIOVANNA COVATI

SALVO’ UNA BAMBINA. PREMIATA IL NOTAIO GIOVANNA COVATI

“E’ il Signore che fa tutto, che ci dà la vita ed è lui che dobbiamo ringraziare anche per l’esempio che ci ha dato”. Lo ha detto Giovanna Covati subito dopo essere stata premiata dal Prefetto per il suo gesto compiuto nell’agosto dell’anno scorso.

Il Premio le è stato conferito solennemente al termine di una messa celebrata dal Vescovo di Cremona, Mons. Napolioni, che durante l’omelia aveva ricordato il generoso gesto (al Vescovo la Banca ha fatto dono della targa dell’ospitalità piacentina, detta “del benvegnù”).

La motivazione è stata letta dall’Ispettrice delle infermiere volontaria, Giuliana Ceriati: “Mentre si trovava – nell’agosto 2018 – in un vigneto nei pressi di Bobbio, tenendo per mano una bambina, figlia di amici di famiglia, s’accorgeva che un trattore agricolo stava precipitando lungo lo stesso senza controllo, d’istinto si buttava allora sulla piccola e, con un abbraccio, la proteggeva facendole da scudo umano, così che la stessa rimaneva illesa riportando ella, invece, numerose fratture e lesioni da schiacciamento che comportavano la sua spedalizzazione per lungo tempo sia in rianimazione che per la riabilitazione, nonché controlli medici e cure riabilitative che sono tuttora in corso”.

Nel corso della cerimonia, alla quale hanno partecipato, a parte le Autorità religiose, le maggiori Autorità provinciali e pressoché tutti i sindaci della Valtidone oltre che quello di Bobbio (località dove si è svolto l’eroico atto del notaio) ha parlato all’inizio il Sindaco del Comune di Alta Val Tidone Albertini che ha ricordato l’importanza che il Premio del Santuario del Monte riveste per la zona trattandosi di una delle manifestazioni che maggiormente richiamano l’attenzione sulla vallata. L’origine del Premio è stata illustrata da Mons. Ponzini e da Corrado Sforza Fogliani i quali hanno ricordato come l’idea dello stesso sia nata in un viaggio che gli stessi stavano compiendo da Noto – dove si conserva la memoria di San Corrado, all’aeroporto di Catania – per ricordare ed esaltare la Vita in un momento nel quale si dibatteva il problema dell’aborto e per ricordarne il valore proprio, su un’altura nella quale – per tradizione – si ricorda che esistesse, con le stesse fondamenta dell’attuale chiesa, un tempietto pagano destinato al dio Amore.

In riferimento alla stessa altura, gli entomologi ricordano, com’è noto, il fenomeno del viaggio nuziale che ivi compiono le formiche alate, gettandosi nel burrone dall’altura stessa dopo la fecondazione.

Numerose, in occasione delle feste, le visite alla struttura di ospitalità che la Banca ha creato a lato della Chiesa (a suo tempo, riaperta al culto proprio per un’iniziativa della Banca ed il suo determinante contributo: rettore allora del Santuario, don Luigi Occhi), utilizzata da visitatori che venissero colti dal cattivo tempo sulla vetta del monte o, comunque, che volessero ivi trascorrere qualche momento di svago o di meditazione.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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