Famiglia, lavoro, casa, auto. Perdere tutto in poco tempo, e ricominciare da capo, in un paese che non é il tuo. Mohamed Lakhsassi, marocchino, a Piacenza, in realtà, si sente come a casa.
Da 23 anni in Italia, da oltre 20 a Piacenza, frequentatore assiduo dello stadio Garilli come sostenitore del Piacenza Calcio, Mohamed é l’esempio concreto dell’integrazione completa. In terra piacentina ha lavorato, ha messo su famiglia e ha svolto anche il ruolo di mediatore culturale. Anche PiacenzaDiario lo aveva intervistato un paio di anni fa quando curiosamente si era iscritto al gruppo fb “Sei di Piacenza se”.
Negli ultimi mesi le cose non sono andate bene. La ditta per la quale lavorava ha chiuso, la famiglia é entrata in crisi, lo sfratto della casa dove vive in via roma é stato l’ultimo atto di una serie di eventi infausti.
Anche nella disperazione di queste circostanze, però,l’atteggiamento di Mohamed rimane quello di chi non rinuncia a sperare un futuro positivo. Quello di chi, con dignità, sa di poter contare su una rete di persone che si mobilitano per lui. Un tam tam partito proprio su fb e che gli ha consentito di raggiungere già alcuni risultati. Lo sfratto di casa spostato in avanti di un mese, l’ipotesi (ancora da concretizzare) di un nuovo lavoro, la disponibilità di spazi per accogliere le sue cose, la mobilitazione di tanti, anche con semplici gesti. Un pasto pagato, piccole cifre donate così, per tirare avanti qualche giorno, ma anche solo una pacca sulla spalla o un abbraccio di solidarietà.
Il volto di una città che sa dare risposte a chi ne ha bisogno. A chi, nel tempo, ha saputo conquistare RISPETTO e amicizia.



