HomeAttualitàPETRUSKA E ROMEO E GIULIETTA. DUE CAPOLAVORI PER L'ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA CONCERTISTICA

PETRUSKA E ROMEO E GIULIETTA. DUE CAPOLAVORI PER L’ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA CONCERTISTICA

Venerdì 17 maggio alle 21 al Municipale, con la Filarmonica Arturo Toscanini guidata dalla bacchetta del suo Direttore principale Alpesh Chauhan, si chiude la stagione concertistica del Municipale.  Programma dedicato a due capolavori del Novecento musicale russo,i balletti Petruška di Igor Stravinskij (versione 1947), e  Romeo and Juliet di Sergej Prokof’ev.

Ispirato al popolare burattino del teatro russo, Petruška , «burlesque in quattro scene» dall’immenso organico orchestrale, fu composto originariamente da Stravinskij tra il 1910 e il 1911, contemporaneamente alla stesura de La sagra della primavera. “Componendo questa musica – scrive nelle Cronache della mia vita – avevo nettamente la visione di un burattino scatenato che, con le sue diaboliche cascate di arpeggi, esaspera la pazienza dell’orchestra, la quale a sua volta gli replica con minacciose fanfare. Ne segue una terribile zuffa che, giunta al suo parossismo, si conclude con l’accasciarsi doloroso e lamentevole del povero burattino”. A Sergej Diaghilev, che in autunno gli fece visita sul lago di Ginevra, Stravinskij fece ascoltare il nuovo pezzo. Diaghilev ne fu entusiasta e convinse il compositore a trasformare quella musica, così innovativa, in un nuovo balletto. Petruska andò in scena il 13 giugno 1911 al Théâtre du Châtelet di Parigi, con le  coreografie di Michel Fokine e l’interpretazione di Nijinski, il “ballerino di Dio”. Nel 1947, negli Stati Uniti, il compositore realizzò una nuova versione del balletto, destinata principalmente alle esecuzioni concertistiche e che viene più frequentemente eseguita.

Ancora musica a passo di danza per la seconda parte del programma, con una selezione da Romeo and Juliet op. 64. Anche qui l’ispirazione teatrale, questa volta a partire dalla celebre tragedia shakespeariana, è al centro del balletto,  completato nella sua forma originale da Prokof’ev nel settembre del 1935, su commissione del Marijnskij Ballet, poco dopo il rientro del compositore in Unione Sovietica. Dopo una lunga e complessa genesi, negli anni il balletto fece il giro del mondo e divenne una delle opere di Prokof’ev più apprezzate, grazie all’ispirazione melodica, alla grande varietà ritmica e al carattere dei temi principali.

Il concerto segna il ritorno al Teatro Municipale di Piacenza del giovane direttore inglese Alpesh Chauhan, che ha velocemente raggiunto un vasto riconoscimento internazionale e ricopre la carica di Direttore Principale della Filarmonica Arturo Toscanini dall’autunno del 2017. Tra i suoi maggiori successi in questi anni spiccano i due concerti ai BBC Proms, la produzione operistica di Turandot al Teatro Lirico di Cagliari, il debutto in Germania con la Düsseldorfer Symphoniker Orchestra e un concerto all’interno della stagione principale del Barbican Centre con la London Symphony Orchestra. Dal 2014 al 2016 è stato Assistant Conductor della City of Birmingham Symphony Orchestra. Nel 2018/19 Chauhan mantiene la grandiosa tradizione sinfonica al centro della scena della Filarmonica Toscanini, programmando repertorio orchestrale di prim’ordine tra cui la Settima sinfonia di Bruckner e la Pathétique di Tchaikovsky, come anche il ciclo completo delle sinfonie beethoveniane. Tutto questo segue un primo anno di successo nella conduzione della Filarmonica Toscanini, durante il quale ha diretto le quattro sinfonie di Brahms come parte delle Celebrazioni Toscaniniane.

Per informazioni e biglietti: Biglietteria del Teatro Municipale di Piacenza, via Verdi 41tel. 0523.492251  biglietteria@teatripia

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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