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Liceo Scientifico Musicale al Respighi. Non é un liceo musicale, ma riconosce dignità alla musica

Non é un Liceo Musicale, e dunque non colma le lacune di formazione pre-accademica musicale, che restano tali a Piacenza. E’ comunque un esempio interessante, un tentativo per conciliare due percorsi di uguale valore formativo e di riconoscere allo studio della musica la giusta dignità. Chi, come me, ha frequentato il Conservatorio e contemporaneamente un’ altra scuola superiore (e poi l’Università) sa quanto sia difficile. Non solo non viene riconosciuto l’impegno doppio, ma spesso si ha l’impressione di frequentare due scuole in contrasto l’una con l’altra. IL CONSERVATORIO NON E’ UNA SCUOLA COME LE ALTRE, E’ PIU’ DIFFICILE DELLE ALTRE.  Tanto di cappello ai ragazzi che ancora investono nella musica, in un paese che non sa valorizzarla, e ben vengano esperimenti come quello del Respighi, purché non li si confonda con i Licei Musicali. Quelli, a Piacenza, ancora non ci sono.

Il comunicato che segue, spiega i contenuti dell’offerta formativa per il nuovo indirizzo al Liceo Respighi

“A partire dall’a.s. 2019/20 verrà attivato un nuovo indirizzo di Liceo Scientifico Musicale, un percorso scolastico che integrerà il curricolo liceale incentrato sulla scientificità con lo studio della musica, conciliando al meglio i due percorsi di studi rimodulandoli in una proposta unitaria. La principale “innovazione” di questo percorso è che le ore di frequenza in Conservatorio diventeranno a tutti gli effetti parte del curriculum scolastico.

 

Alla conferenza stampa, come si vede dalla foto, hanno partecipato Paola Pedrazzini, presidente Conservatorio Nicolini, Lorenzo Missaglia, Direttore Conservatorio Nicolini, Ludovico Silvestri, preside Scuola media Nicolini, Simona Favari, preside Liceo Respighi, Federica Morandi, referente orientamento Liceo Respighi.

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“Sono particolarmente felice di questa collaborazione – ha affermato la presidente del Conservatorio Paola Pedrazzini – poiché questo progetto ha in sé un messaggio culturale più ampio: alla base c’è infatti l’idea che le ore di studio di uno strumento e della musica rientrino a tutti gli effetti nel percorso curricolare scolastico; la musica non è quindi una materia di serie “B”. Un concetto culturalmente importante, un segnale, che credo rientri nella mission più generale del Conservatorio: in Italia nei licei non si studia storia della musica, c’è questa matrice un po’ ‘kantiana’ nel concepire il discorso musicale, che viene implicitamente considerato secondario. Similmente, è quello che riscontro anche nei confronti di cinema e teatro: credo sarebbe importante inserirne lo studio, assieme a quello della musica, all’interno dei percorsi scolastici. Mi auguro che questo sia l’inizio di un cammino che cambi la cultura diffusa e la percezione della disciplina musicale. Ringrazio la prof.ssa Favari per l’impegno in questo progetto, il direttore Missaglia, la scuola media Nicolini, la scuola media Calvino”.

La preside del Respighi, Simona Favari, si è unita alle parole della presidente Pedrazzini: “Questo nuovo percorso di studio si propone proprio di riconoscere la presenza della musica come elemento formativo di alto livello, dando vita ad un percorso di assoluta eccellenza. Sarà un liceo scientifico a tutti gli effetti, per nulla penalizzato dal punto di vista del programma ‘tradizionale’: la scuola strutturerà di concerto con il Nicolini e in prosecuzione con quanto fatto alle scuole medie Nicolini e Calvino un curricolo musicale integrato con tutto il resto”.

Il preside della Scuola media Nicolini Ludovico Silvestri ha aggiunto che “questo nuovo percorso colma una lacuna formativa importante: la scelta della scuola secondaria, al termine delle medie, che spesso è un grande problema. Quale scegliere per riuscire a conciliare lo studio con il Conservatorio? Un liceo o un istituto tecnico richiedono un impegno tale da non permettere, talvolta, di portare avanti altri percorsi di studio, come quello musicale. Il progetto del Respighi contempla invece lo spazio da dedicare al Conservatorio, conciliando le materie curriculari con lo studio della musica: un fattore fondamentale per chi frequenta il Nicolini”.

Gli studenti provenienti dalle Scuole medie Nicolini e Calvino avranno accesso diretto alla classe che partirà il prossimo anno scolastico, con numero massimo di 28 frequentanti. Gli altri, qualora non ancora iscritti al Conservatorio, dovranno superare una specifica prova di ammissione per l’accertamento delle competenze musicali.

Il direttore del Conservatorio Nicolini Lorenzo Missaglia ha espresso a sua volta il compiacimento per il progetto: “Sul nostro territorio mancava questo tipo di proposta formativa, che va nella direzione auspicata da docenti e studenti: avere tempo a disposizione per lo studio di uno strumento senza rinunciare alla formazione scolastica tradizionale, evitando che quest’ultima penalizzi l’altra. Un percorso, insomma, che va incontro alle esigenze degli studenti”.”

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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