HomeAttualitàDa Beethoven ai giorni nostri, al via le Matinées del Nicolini

Da Beethoven ai giorni nostri, al via le Matinées del Nicolini

Eterogenea programmazione per il concerto inaugurale delle “Matinées” del Conservatorio Nicolini, che si è tenuto domenica 4 novembre alle ore 10.30, presso il Salone dell’Istituto musicale.  Apertura affidata al Trio Pakosky –  Paolo Costanzo (violino), Darko Jovanovic (clarinetto), Keiko Yazawa (pianoforte), con la partecipazione del M° Marco Decimo  – che ha eseguito “Meditation and Round Dance (Kolo)” di Aleksandar Sedlar, compositore serbo, classe 1982. A una prima parte, più raccolta, è seguito un movimento vivace dal sapore folkloristico (“kolo” è infatti una danza tradizionale di gruppo, popolare anche in Serbia, dal ritmo piuttosto vivace).

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Il momento successivo è stato dedicato alla premiazione degli studenti vincitori della borsa di studio “Trio Pakosky”, indetta dall’Associazione Musicale Mikrokosmos: la presidente Paola Pedrazzini ha così premiato Miljan Minic (clarinetto), Simone Ceppetelli (violoncello), Volha Karmyzava (pianoforte), ringraziando l’Associazione Mikrokosmos, da anni attiva nella promozione professionale degli studenti del Conservatorio, sottolineando contestualmente l’importanza non solo pratica ma anche formativa di questo tipo di iniziativa.

Spazio poi alla musica, con un salto temporale all’indietro, verso toni più galanti: i tre studenti vincitori hanno eseguito il Trio n. 4 “Gassenhauer” op. 11 in Si bemolle maggiore di Ludwig van Beethoven. Composta tra il 1797 e il 1798, dedicata alla contessa Von Thun, è un’opera articolata nei tre canonici movimenti – allegro, adagio, tema con variazione – che i ragazzi hanno reso con spiccata scorrevolezza. Dopo il primo tematicamente compatto e il secondo caratterizzato da grande lirismo, si giunge al movimento finale famoso – oggi come allora – in quanto omaggio di Beethoven ad una melodia dell’epoca molto popolare, l’aria “Pria ch’io l’impegno” dall’opera “L’Amor marinaro” di Joseph Weigl, del 1797 (da cui il titolo con cui già all’epoca veniva chiamato il trio: “gassenhauer” cioè “canzonetta”, con accezione “in voga”).

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La conclusione del concerto è stata all’insegna della contemporaneità; sul palco nuovamente il Trio Pakosky con la partecipazione del M° Marco Decimo e di Marta Castelnuovo (violoncelli), Simone Allegri (marimba). Protagonista “Two Serbian Dances”, composizione dello stesso M° Decimo scritta nel 2012 in occasione dei concerti “ Alla ricerca di Ihatòbu” in Giappone (a Tokyo e Osaka), appositamente creata per contemplare l’intero organico allora in tournée, appunto il Trio Pakosky e il M° Decimo, con un ulteriore violoncello e marimba. Elaborazione musicale – suddivisa in due brani – di grande gusto e concetto, che si allontana dall’armonia classica per utilizzare modi tipici della tradizione armena, contemplando anche momenti di improvvisazione.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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