Il ritardatario si sveglia la mattina del 24 coi sensi di colpa dati dalla moltitudine di pacchettini posti per tempo sotto l’albero dai suoi familiari (lui non ha ancora acquistato nulla).
Il ritardatario pensa che risolverà il problema fiondandosi da Tiger, ma si ricorda che i commessi del simpatico store non praticano l’impacchettamento, ma ti piazzano la carta da pacco cuoriciosa nella borsa in modo che lo faccia tu a casa – il ritardatario non ha alcuna voglia e soprattutto tempo di farlo.
Opta quindi per un centro commerciale, dove troverà in poco spazio ogni genere di negozio e commesso incartante.
Non avendo pensato in anticipo (cosa significa?) agli omaggi, a questo punto il ritardatario rimane un attimo spiazzato, incerto sul da farsi.
Inizia a girovagare in preda all’angoscia natalizia, pensa di affidarsi al caso, ma ad un tratto ecco il colpo di genio: i guanti touch screen.
L’anno precendente, quando un suo amico glieli mostrò dicendo: “Guarda cosa mi ha regalato mia zia!”,pensò quella donna è un maledetto genio. Ecco cosa fare, abbinati alla cuffia con gli auricolari per la musica incorporati poi diventano il Regalone.
Passiamo oltre. Per i componenti della famiglia che sanno leggere ma soprattutto amano farlo, col libro non si sbaglia mai.
Quindi il ritardatario, galvanizzato dal successo (secondo lui) del primo regalo, si dirige deciso verso la libreria.
Volumi consigliati per gli ultraritardatari che ancora devono acquistare:
- L’amica geniale – Elena Ferrante
- L’elenco telefonico degli accolli (fumetto) – ZeroCalcare
- La ragazza del treno – Pawla Hawkins
E con una tappa in profumeria e una dal cinese delle cover per i cellulari, il ritardatario conclude il suo present-tour e può correre a deporre i suoi presenti accanto agli altri.
Fortunatamente non deve cucinare per la cena della Vigilia.








