HomeAttualitàRiforma province. Tagliaferri (FdI): bocciatura senza appello per la legge regionale

Riforma province. Tagliaferri (FdI): bocciatura senza appello per la legge regionale

 “Serve un bagno di umiltà e una drastica revisione del testo”.

Bocciata senza appello da Fratelli d’Italia la legge regionale di riforma del sistema di governo regionale e locale. “Un errore di percorso” l’ha giudicata Giancarlo Tagliaferri, presidente del gruppo regionale, che non ha dubbi: “la Giunta Bonaccini si è presentata in commissione con una clausola valutativa intermedia, vale a dire una valutazione parziale delle ricadute di questa norma sul territorio, che si è rivelata una farsa, anziché l’esempio virtuoso di un percorso per le autonomie locali, come vorrebbe millantare la Regione.

I danni causati sono sotto gli occhi di tutti. Non solo quelli provocati dalla legge regionale, ma anche quelli causati dalla cosiddetta riforma ‘Del Rio’ del 2014, che si proponeva tra l’altro di abolire le Province.

Tutto è rimasto invece in mezzo al guado. La superficiale e frettolosa strada pseudo riformista imboccata dal governo Renzi, in completa solitudine, si è schiantata contro il muro del legittimo dissenso degli italiani. E non c’è stata alcuna capacità di capire gli errori fatti e rimediarli.

La stessa cosa è successa in Emilia-Romagna. Nella frenetica ricerca di essere sempre i primi della classe, Bonaccini e i suoi assessori hanno voluto dare piena attuazione alla legge ‘Del Rio’, che prevede la cancellazione delle Province, contrariamente alle altre Regioni più lungimiranti e prudenti.

Così dando erroneamente per scontato l’esito refrendario, hanno modificato le leggi regionali puntando sul superamento definitivo di questi enti entro il novembre 2015.

Tutto è rimasto invece lettera mortama Bonaccini sembra non volerne prendere atto con un’anacronistica difesa di bandieraServe invece un bagno di umiltà: capire gli errori fatti e riprendere in mano la legge, che non è compatibile con l’esito referendario.

La materia è fondamentale, come emerso dalle cronache di questi mesi: la strada è quindi quella del ritorno allo status quo ante. Superando il ‘fai da te’ della Regione che ha caratterizzato questa infelice parentesi e ridefinendo il ruolo delle Province, le funzioni ad esse attribuite, i finanziamenti necessari, oltre a ripristinare l’elezione diretta dei rappresentanti”.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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