Non esclusività, limitatezza di uso in un ambito specifico, assoluta relazione al contratto conseguente al bando. Sono solo alcuni dei principi contenuti nell’accordo tra Galleria Ricci Oddi e Monteleone Group per l’uso dell’immagine de La Ragazzetta, l’opera di Gustav Klimt scoperta sotto il celebre “Ritratto di Signora”.
Un’immagine divenuta il brand culturale del nuovo locale aperto il 4 luglio scorso in Piazza Cavalli, affidato al nuovo concessionario dei servizi turistici, culturali e di accoglienza che comprendono IAT, bar-ristorante ex Barino e Palazzo Gotico. Un confronto durato alcuni mesi e che ha portato dunque ad un risultato che definisce con chiarezza il ruolo, e gli impegni, delle parti coinvolte.
“L’accordo c’è– spiega l’avv. Stefano Marchesi presidente della Galleria Ricci Oddi- Non abbiamo ancora firmato ma c’è un testo condiviso che è stato deliberato dal CdA della Ricci Oddi, e che, come dicevo, deve ancora essere materialmente sottoscritto.”
Un testo che deve ancora raccogliere le firme dei legali rappresentanti ma che é già un punto fermo nella trattativa tra il Gruppo Monteleone e i vertici della Galleria piacentina. In generale, un risultato sperato per evitare quelle che già si annunciavano come “spiacevoli seccature”; un obiettivo che il presidente Marchesi si era dato con determinazione specificando il termine cronologico di settembre, dunque rispettato.
Soddisfatto? “Io guardo alla Ricci Oddi ad altri livelli, non sarà questo accordo che mi farà raggiungere gli obiettivi, ben più alti, prefissati per la Galleria, però sono contento di essere arrivato ad una sintesi condivisa.”
Quali dunque i principi fondamentali fissati dall’accordo?
- La concessione è limitata alla Ragazzetta, non é esclusiva e non riguarda evidentemente l’opera sovrastante, ovvero Ritratto di Signora
- E’ inoltre limitata allo IAT e Piazza Cavalli, non può essere utilizzata senza il consenso della Ricci Oddi, o in base a nuovi accordi, fuori da questi luoghi
- Last but not least, si tratta di un uso strettamente correlato al bando comunale e al contratto IAT, e da esso dipendente. Quindi se questo contratto venisse annullato, anche l’accordo con la Ricci Oddi verrebbe meno.“In questo modo-precisa il presidente Marchesi- non vincoliamo nessuno, ribadendo che la Ricci Oddi e il suo patrimonio artistico sono di tutti, un bene prezioso che resta di tutta la comunità piacentina”
La cifra? “E’ evidente che parliamo di una cifra piccola, nell’ordine di quella già anticipata, ma che per il momento preferisco non spoilerare. Una somma non importante perché non si sta parlando di sfruttamento di immagine, ma che ribadisce comunque il principio del “nulla é gratis”.
Il merchandising sarà possibile? “Sarà possibile ma limitato al quel luogo e a quell’oggetto, ovvero all’opera non visibile, con criteri stabiliti e subordinato al pagamento di fee a favore della Galleria. Ogni iniziativa in questa direzione dovrà avere la necessaria approvazione preventiva della Ricci Oddi ed essere applicata secondo principi stabiliti.”



