Un grande capolavoro del cinema, un omaggio ad un interprete mai superato, ma anche una valorizzazione della musica, suonata dal vivo, e legata al cinema muto.
Il film “La febbre dell’oro” (The Gold Rush, 1925), é arrivato al Teatro di Piacenza nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con l’Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero. Una proiezione che ha restituito il valore e la forza espressiva del cinema muto targato Chaplin. L’intensità della musica, a sostegno delle immagini, é arrivata dall’interpretazione dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini guidata Timothy Brock. Un’operazione che nasce da una lunga ricerca, un recupero realizzato con cura anche nelle partiture. E così forse in tanti, anche tra i piacentini, hanno scoperto che Chaplin era geniale anche come musicista. Suonava a orecchio, ma non ha mai rinunciato alla creazione delle colonne sonore dei suoi film, realizzando un connubio magico tra musica e immagini.
Chi ha assistito allo spettacolo, venerdì scorso, a Piacenza, non ha potuto fare a meno di pensare che The Gold Rush resta un film estremamente attuale che, ancora oggi, riesce a divertire ed emozionare, senza dialoghi, né audio, con la forza della recitazione, della regia, e grazie ad alcune scene memorabili come quella della “Danza dei Panini” che riproponiamo in questo breve video.
Un plauso, dunque, va alla Fondazioni Teatri di Piacenza: anche per la concertistica, un cartellone ricco di sorprese, raffinato, con scelte non scontate che portano a Piacenza un pò delle nuove idee che circolano nel mondo dello spettacolo e della musica.



