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The Gold Rush al Municipale. Un capolavoro di Chaplin, con la musica della Cherubini

Un grande capolavoro del cinema, un omaggio ad un interprete mai superato, ma anche una valorizzazione della musica, suonata dal vivo, e legata al cinema muto.

Il film “La febbre dell’oro”  (The Gold Rush, 1925), é arrivato al Teatro di Piacenza nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con l’Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero. Una proiezione che ha restituito il valore e la forza espressiva del cinema muto targato Chaplin. L’intensità della musica, a sostegno delle immagini, é arrivata dall’interpretazione dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  guidata Timothy Brock. Un’operazione che nasce da una lunga ricerca, un recupero realizzato con cura anche nelle partiture. E così forse in tanti, anche tra i piacentini, hanno scoperto che Chaplin era geniale anche come musicista. Suonava a orecchio, ma non ha mai rinunciato alla creazione delle colonne sonore dei suoi film, realizzando un connubio magico tra musica e immagini.

Chi ha assistito allo spettacolo, venerdì scorso, a Piacenza, non ha potuto fare a meno di pensare che  The Gold Rush resta un film estremamente attuale che, ancora oggi, riesce a divertire ed emozionare, senza dialoghi, né audio, con la forza della recitazione, della regia, e grazie ad alcune scene memorabili come quella della “Danza dei Panini” che riproponiamo in questo breve video.

Un plauso, dunque, va alla Fondazioni Teatri di Piacenza: anche per la concertistica, un cartellone ricco di sorprese, raffinato, con scelte non scontate che portano a Piacenza un pò delle nuove idee che circolano nel mondo dello spettacolo e della musica.

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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