“Sono tantissimi i cittadini e gli esercenti che negli ultimi giorni hanno ricevuto un avviso di pagamento TARI riferito ad annualità pregresse, comprensivo della maggiorazione degli interessi per ritardato versamento. Interessi che si aggirano sul 10% del dovuto, generando non poche difficoltà economiche ed organizzative per chi si è trovato improvvisamente a dover saldare importi riferiti a diversi anni addietro”.
“Il motivo di questo ritardo nei pagamenti – spiega Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale – è che, negli anni precedenti, tale avviso TARI non è stato recapitato a molti dei soggetti oggi destinatari delle richieste di pagamento”.
Prosegue Soresi: “Se è vero che l’obbligazione tributaria relativa alla TARI sussiste anche in assenza della ricezione dell’avviso, essendo un tributo dovuto a prescindere dalla notifica dello stesso, è altrettanto vero che, nella quotidianità di cittadini ed esercenti, non è sempre semplice ricordare di verificare autonomamente eventuali pendenze tributarie, soprattutto in mancanza di un avviso formale da parte dell’Amministrazione. Tra l’altro, secondo le informazioni raccolte, la mancata ricezione interesserebbe circa 5000 persone tra cittadini ed esercenti segno, questo, che qualcosa non ha funzionato nell’invio delle comunicazioni da parte del Comune di Piacenza”.
“Eppure – osserva la capogruppo – l’utilizzo della Pec per l’invio degli avvisi di pagamento TARI, in particolare agli esercenti, consentirebbe un risparmio economico per l’Amministrazione rispetto all’invio tramite posta ordinaria, la certezza della ricezione e la tracciabilità della stessa, riducendo i rischi di mancato recapito. E, di conseguenza, una maggiore tempestività nella presa di conoscenza da parte del destinatario, favorirebbe il corretto e puntuale adempimento dell’obbligazione tributaria”.
Soresi ha quindi depositato un’interrogazione per chiedere all’Amministrazione comunale, anzitutto, quali siano le modalità ordinarie con cui il Comune di Piacenza provvede all’invio degli avvisi di pagamento TARI e quali siano le cause che hanno determinato la mancata ricezione, da parte di numerosi cittadini ed esercenti, degli avvisi TARI relativi agli anni passati nonchè se siano stati disposti controlli per verificare l’effettiva consegna degli stessi. Si chiede altresì per quale motivo non sia stato utilizzato, in particolare nei confronti degli esercenti, il canale della PEC per l’invio degli avvisi TARI e se l’Amministrazione intenda adottare tale modalità per il futuro.



