Sabato 20 settembre, alle 17,00, a Bettola sara’intitolata una via a don Giuseppe Borea. Il progetto prende corpo ad oltre un anno dall’annuncio del sindaco, Paolo Negri. Il proposito dell’intitolazione infatti era stato anticipato nel corso di una presentazione a cura del nipote del parroco piacentino, Giuseppe Borea, ai ragazzi della scuola media di Bettola l’ 8 aprile 2024.

Anche allora fu ricordata la storia e il valore di Don Giuseppe Borea. Classe 1910, chiamato a soli 26 anni a reggere la parrocchia di Obolo nel comune di Gropparello, don Borea venne arrestato dalla Guardia nazionale della Repubblica di Salò e ucciso il 9 febbraio 1945, non ancora 35enne. Il ricordo attraverso l’intitolazione rappresenta un ulteriore tributo al suo coraggio, al valore del suo sacrificio.
UN ITER LUNGO OLTRE UN ANNO E dunque più di un anno é servito al Comune per portare a termine l’iter operativo-burocratico che ha comportato innanzitutto l’identificazione della nuova via, una nuova strada comunale in Loc.Fra I Luoghi, una strada scelta non a caso. Si tratta infatti di una trasversale della provinciale che porta a Bramaiano, usata da don Borea per portare i conforti ai feriti ricoverati durante la Resistenza, e a Prato Barbieri, frazione di Bettola, che faceva parte della parrocchia di Obolo al tempo della Resistenza.
Impegnativi sono stati anche i lavori per collegare le infrastrutture, luce, acqua, fognature ecc, quindi asfaltare la strada e predisporre segnaletica e cartelli indicanti il nome. Infine, ma non ultimo per importanza, ottenere dalla Prefettura il necessario nulla osta, di fatto rilasciato con significativo tempismo e grande disponibilità.
Come richiesto dal Sindaco, la targa sara’ benedetta da don Davide Maloberti, in qualita’ di amministratore parrocchiale di Bramaiano, Direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali e Direttore del settimanale diocesano ”Il Nuovo Giornale”.
UN RICORDO DI DON BOREA L’orazione della giornata inaugurale, sarà affidata a Mario Spezia, presidente dell’ANPC Piacenza, e ricorderà anche uno degli atti di carita’ compiuti da don Giuseppe Borea nel territorio del Comune di Bettola, gesti frequenti di umanità anche verso i ”nemici” della Resistenza, verso ”l’ altro fronte”… proprio per comunicare alla popolazione bettolese e non solo, il fatto che prima di tutto la sua missione come Cappellano Militare della Divisione Partigiana Val d’ Arda era quella di ”sacerdotale”.
L’ episodio, di cui proponiamo uno stralcio, e’ tratto dal libro di Lucia Romiti ”Giuseppe Borea. Quando l’amore e’ piu’ forte dell’odio”edito da Edizioni Il Duomo di Piacenza.



