HomeAttualitàA VOLPEDO XIII BIENNALE DEDICATA A PELLIZZA

A VOLPEDO XIII BIENNALE DEDICATA A PELLIZZA

Quest’anno è dedicata a “LA FORZA primigenia DELLA NATURA” sottotitolo ‘Pellizza e la montagna”
la tredicesima Biennale di Volpedo che si svolgerà il 6 settembre.
Per l’ennesima volta l’Associazione Pellizza da Volpedo dà prova di grande capacità  creativa e organizzativa.
Evidentemente i suoi componenti sanno  riflettere a fondo sulla figura e sull’arte del  pittire Giuseppe Pellizza loro concittadino, ma sanno molto bene anche allargare lo sguardo su tutti gli aspetti dell’uomo e dell’artista che possono essere declinati in nodo da collegarsi ad altri temi e alla realtà odierna. Così è ad esempio l’argomento lavoro che viene analizzato in aspetti sempre nuovi o il tema dell’ambiente che parte dai paesaggi  dipinti da Pellizza per ampliarsi alla conoscenza e fruizione del territorio, dei suoi percorsi e dei suoi prodotti.
Il programma della XIII BIENNALE PELLIZZIANA è  la prova più  recente della bravura dell’Associazione Pellizza da Volpedo. Infatti vi si spazia dalla Casa di Pellizza visitabile nella giornata del FAI fino alla mostra di Luigi Bailo (1911-1986)  altro artista volpedese che cone Pellizza immortalò la lotta dei lavoratori.
Poi incontri sui temi del lavoro analizzato su più  fronti, da come viene rappresentato il lavoro femminile  al lavoro come vaso di coccio nel nuovo mondo, dal cammino dei lavoratori  ai canti di lavoro. E poi il film su Pellizza e  il film Upshot premiato al Locarno Film Festival. E ancora,  musica dedicata a Bob Dylan e a grandi poeti inglesi. Dalla gita al monte Pence dove  Pellizza dipinse il suo primo e forse unico  quadro  “astratto” al disegnare Volpedo camminando nelle sue strade e poi molto, molto altro. Torneremo man mano  sul  programma che si svolgerà ogni sabato e domenica dal 6 settembre al 13 ottobre quando verrà  assegnato il PREMIO QUARTO STATO a Giovanna Botteri giornalista e inviata RAI.C ‘è  quindi per tutti il tempo di recarsi a Volpedo a  bersi d’arte, paesaggi e prodotti locali, ma anche per imparare  come si fa cultira diffusa e coinvolgente che sappia raccogliere sul suo progetto non solo appassionati d’arte, ma cittadini, associazioni,
gruppi musicali, artisti vari e tante istituzioni a riprova dell’alta qualità del programma.
Bruna Milani
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