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Bagai Cioccolato Buonissimo. Da un garage di Piacenza a clienti in tutta Italia

Tutto é partito nel 2018, da un garage di Piacenza. Proprio come, con le dovute differenze, tante altre avventure imprenditoriali. In questo caso parliamo di cioccolato, di passione, di curiosità e di coraggio. Alberto Rubini, Marcello Guglielmetti e Giulia Foppiani per mesi hanno portato avanti le loro rispettive professioni, che non c’entravano nulla con il cacao, continuando però a sperimentare, a studiare e a lavorare sul cioccolato. Fino a quando ha preso corpo quella che oggi é più di una professione, tra artigianato e imprenditoria. Una realtà produttiva che cresce ancora e che porta il nome di Piacenza un pò ovunque.

L’incontro con Bagai Cioccolato Buonissimo, per me, é avvenuto in un negozio del centro di Piacenza. Quel barattolo di crema spalmabile, con un packaging semplice, ma intrigante, e  quella scritta “La Enrico” mi hanno incuriosita. Mi é venuta voglia di assaggiare quella crema, ma anche di saperne qualcosa di più, su chi l’aveva creata.

Bean to bar, da Piacenza al resto dell’Italia. Alberto Rubini e Marcello Guglielmetti, con Giulia  Foppiani, creatori di Bagai, hanno ormai clienti in tutt’Italia. La loro cifra é appunto quella della qualità e della forte identità attribuita ad ognuno dei loro prodotti. Dalla fava alla tavoletta, con contatto diretto con i produttori; ma anche integrità e valore della materia prima, quasi ingrediente unico, per un cioccolato aromatico artigianale dal sapore autentico, non alterato. Pronto per sollecitare creazioni in cucina, come ingrediente principe.

Un’eccellenza piacentina ma soprattutto una bella storia imprenditoriale che sta crescendo con nuovi progetti, nuove idee e una squadra che si allarga. Accanto alla produzione, alla commercializzazione, al marketing, anche il desiderio di condividere i saperi (con un contributo alla formazione) e di valorizzare prodotti locali, come la nocciola piacentina, da far conoscere anche altrove. Il laboratorio in via Balestrazzi verrà presto spostato e ampliato, un passo alla volta, con obiettivi ben precisi.

Ci racconta tutto, nell’intervista video, Alberto Rubini co-fondatore di Bagai

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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