Dal green al cielo, dal golf al paracadutismo, il motore di tutto é sempre la passione. E’ stata una serata piena di energia quella organizzata dal Rotary Piacenza e dedicata allo sport. Ospiti del presidente Pierluigi Petrini, Eleonora Cironi, giovanissima golfista piacentina, e Mario Fattoruso, campione italiano nel mondo di Canopy Piloting. Un confronto di eccellenze raccontate con entusiasmo, senza autocelebrazioni, ma con la voglia di condividere soddisfazioni ed emozioni.
ELEONORA CIRONI
“Io non ho mai avuto talento per il golf” ha esordito così, in modo spiazzante, Eleonora Cironi. Un racconto originale, quello con cui si é presentata al Rotary Piacenza. Una storia raccontata da una prospettiva insolita e molto coinvolgente. 18 anni, quarto anno al Liceo Respighi, indirizzo Scienze applicate, Eleonora é iscritta anche ad un corso a Miami per ottenere un doppio diploma italo/americano.
Eleonora Cironi durante la presentazione al Rotary Piacenza
Brava, determinata, consapevole. Per quanto riguarda il golf, Eleonora ha spiegato che agli inizi, giovanissima, la passione é stata immediata mentre l’apparente mancanza di talento, é stata sopperita in modo costante da una grande determinazione. “All’inizio vedevo che i miei risultati erano inferiori a quelli di altri che si allenavano meno di me. Questo aspetto, anziché demotivarmi, ha rappresentato uno stimolo in più ad impegnarmi, con determinazione”.
Ci piace pensare che in realtà un talento ci sia e infatti Eleonora a soli 18 anni ha già raggiunto traguardi importanti. Due podi in competizioni nazionali nel 2019 e nel 2022 e due Top ten lo scorso anno, una in un campionato italiano assoluto e in un campionato internazionale in Italia. Il futuro? Sarà legato al golf? “Sono ancora indecisa, ma sono molto concentrata sullo studio e sulla scelta della facoltà migliore per me. Porterò avanti il golf-ha concluso Eleonora Cironi- ma non sono ancora sicura di farne una professione”.
MARIO FATTORUSO Originario della provincia di Salerno, Mario Fattoruso ha iniziato giovanissimo a praticare paracadutismo; una passione di famiglia, con il padre, ex paracadutista della Folgore e il fratello, anch’egli campione in questa disciplina “Sono cresciuto in un centro di paracadutismo da quando avevo 8 anni”.
Mario Fattoruso durante Pietro Coppelli durante la presentazione al Rotary Piacenza
Fattoruso é atleta professionista, fa parte della Nazionale Italiana di Paracadutismo a squadre e individuale nella disciplina Canopy Piloting ed è membro di una squadra americana che é la casa costruttrice di uno dei marchi più importanti di paracadutismo; atleta, ma anche anche istruttore, attivo a Piacenza e in diversi centri sportivi del nord Italia in questo ruolo da diversi anni. “Sono a Piacenza dal 2019 e mi trovo benissimo, una città stupenda e super comoda quanto a snodo strategico”. Da Piacenza in tutto il mondo, dunque, per partecipare a gare, esibizioni spettacolari e prove estreme di cui ha parlato ai soci del club piacentino ricordando i principali risultati ottenuti.
Mario Fattoruso é stato 13 volte campione italiano sia a squadre che in Canopy Piloting, é stato inoltre detentore, fino al 2004, del record del mondo di velocità in atterraggio, con 150 chilometri orari con il paracadute aperto ad un metro e mezzo da terra (“a causa di un infortunio, non mi sono potuto allenare come avrei dovuto, ma conto di riconquistare il record, mi impegnerò per farlo”) e ha ottenuto diverse medaglie in competizioni internazionali di livello altissimo.
Al Rotary Piacenza ha presentato la sintesi dei sui risultati ma soprattutto la magia di questa disciplina. Un viaggio nelle emozioni del volo, nell’adrenalina della sfida continua, nell’appagamento che il paracadutismo offre a chi lo pratica con tanta passione. Una dimensione affascinante mostrata nel corso della serata attraverso video e foto mozzafiato, ricordi di tappe fondamentali per una carriera lunga 22 anni (ha messo”le ali” per la prima volta a 16 anni …) e costruita con oltre 9mila lanci.
Un’attività in continuo divenire, quella del paracadutismo, priva di noia, perché, come ricordato da Fattoruso “..ogni lancio é nuovo, ogni volta in una situazione diversa”.
La paura?“Quella c’é sempre-ha ammesso Fattoruso- paura non solo di quello che mi aspetta, ma soprattutto dell’imprevisto, di non aver svolto accuratamente i controlli, di aver dimenticato qualcosa, di una negligenza che possa mettere a repentaglio la vita di chi é con me, che siano allievi o compagni di squadra”.
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città.
Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati.
Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato.
Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore.
Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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