E’ stato completato con la “Croce dei Venti” e con le foto (da inserire nell’ovale sotto alla croce) degli ufficiali coinvolti nell’incidente del 1973, il monumento di Nemo Salvatore Russo a Mandrola.
E cosi, a 52 anni dalla tragedia aerea che costò la vita a due giovanissimi piloti, la frazione di Rivergaro si prepara ad ospitare ancora una cerimonia commemorativa che si arricchisce di un nuovo tassello. L’artista Nemo Salvatore Russo, che é anche Ex Sottufficiale del 155° GR, di stanza per qualche anno all’Aeroporto di San Damiano, ha lavorato ancora con talento e generosità al monumento inaugurato lo scorso anno, aggiungendo una croce e lo spazio per le foto del Ten. Gianni Cademartori e e del S.Ten. Piergiorgio Zanovello, vittime di quella tragedia. Un gesto di sensibilità e cuore, per aggiungere nuova emozione ad un monumento che é un ricordo, ma anche una storia. La storia di due giovanissimi piloti, della passione, della serietà, dei valori che li animavano. Delle attese per un futuro mai vissuto. L’immagine che li ritrae insieme racconterà tutto questo, e anche di più, ai tanti che passeranno a Mandrola.

LA TRAGEDIA 27 e 25 anni, questa l’età di Cademartori e Zanovello quando restarono coinvolti nell’incidente a Mandrola, il 4 febbraio 1973. Un dramma ancora senza certezze, quanto a cause. Chi era presente, tra quelli che abitavano e che ancora abitano a Mandrola, non ha dimenticato il boato e quello che rimase di due aerei, due F-104, che impattarono l’uno contro l’altro, tra nebbia e neve. Una tragedia che in tanti, anche sui profili social del 155° Gruppo dell’Aeronautica Militare, ricordano con dolore. Si dice che in un’area vastissima, attorno al luogo dell’impatto, ci siano resti e tracce dei velivoli. Di sicuro restano il dolore e lo sgomento per un incidente che ancora oggi colpisce profondamente.

IL RICORDO DEI DUE PILOTI Tutto pronto quindi per la cerimonia commemorativa del 52° anniversario. Appuntamento venerdì 14 febbraio alle 10.45/11.00 in località Mandrola. Non mancherà la benedizione del cappellano militare don Luigi Marchesi, alla presenza delle principali istituzioni. Già confermata la partecipazione dei rappresentanti del Comune di Rivergaro, del Comando del Distaccamento Aeroportuale di Piacenza “San Damiano”, del Comando del 6° Stormo di Ghedi, del Comando del 155° Gruppo e di una folta rappresentanza degli ex Comandanti del 155° Gruppo, Generali di Brigata Aerea, il Comando Carabinieri di Rivergaro. Presenti anche le associazioni A.A.A. di Piacenza, Fiorenzuola, Lugagnano Val d’Arda,Treviglio, Casorate, la sezione CRA di Fidenza, e ancora, dai famigliari, amici, colleghi dei due piloti coinvolti nell’incidente del ’73, oltre ai cittadini della comunità di Mandrola.

L’ABBRACCIO DI MANDROLA Una piccola frazione, dal grande cuore; un luogo incantevole, Mandrola, meta di escursioni e di esperienze sportive, divenuto anche custode della memoria di quella tragedia. E infatti come già altre volte, non mancherà l’abbraccio di tutta questa piccola comunità. Alla cerimonia del 14 febbraio saranno presenti: la famiglia di Sergio Gioia, che ha ospitato per mezzo secolo il primo monumento, la famiglia di Marco e Francesca Bessi, donatori del terreno che oggi ospita il monumento di Nemo Salvatore Russo, e ci sarà anche Cesare Bessi, il primo ad attivare i soccorsi in modo tempestivo dopo l’incidente di 52 anni fa. Nell’occasione verranno inaugurate e benedette la “Croce dei Venti” e la Bandiera, “a Perenne Memoria del Sacrificio dei Nostri Piloti Deceduti” e si procederà alla scopertura, in rappresentanza di un Alto Ufficiale, delle foto dei piloti e della targa ricordo di tutti gli Ufficiali e Sottufficiali del 155° Gruppo di ieri e di oggi.



