Sabato 9 novembre un sit-in in sotto Palazzo Mercanti; lunedì in Consiglio Comunale, per far arrivare anche qui una voce che rimane forte, nonostante gli alberi non ci siano più.

LA PROTESTA VA AVANTI La protesta di cittadini e associazioni non si ferma, anzi, se possibile si fa più decisa ed estesa. La foto di Piazza Cittadella, all’indomani dell’abbattimento del poco verde che c’era, é eloquente e fa male.

A due giorni dalla decisione del Collegio dei giudici, che ha accolto il ricorso presentato da Piacenza Parcheggi e dal Comune contro lo stop al taglio degli alberi di piazza Cittadella, ecco ciò che resta dopo la giornata più temuta.

Le immagini delle motoseghe in azione, dei rami tagliati, dei tronchi abbattuti, e della desolazione che rimane, hanno colpito anche chi, fino ad ora, non si era interessato alla questione “parcheggio in Piazza Cittadella”. Chiunque ne parli si chiede se non era possibile trovare almeno una soluzione di compromesso per salvare questi 15 alberi, se davvero non c’era margine per modificare di poco il progetto.

QUALE CITTA’ VOGLIAMO? Ma il tema é più ampio e coinvolge un’idea di città che guarda a Piacenza nel suo insieme, e soprattutto, alla città nel futuro. Lo esprimono chiaramente le associazioni e i cittadini che si sono battuti in questi mesi. Quello che poteva essere opportuno 10 anni fa, oggi probabilmente é superato. Servono elasticità e lungimiranza, pur nelle difficoltà di una burocrazia lenta, che indubbiamente condizione le scelte degli amministratori.
E poi la democrazia, la voce dei cittadini. Fino a che punto la si può ignorare, o ritenerla non incisiva, quando i numeri di chi dissente, come in questo caso, sono così consistenti? Certo chi governa sa che non potrà accontentare tutti, che dovrà deludere una fetta di popolazione, pensando al bene della comunità (individuandolo nel modo più obiettivo possibile). Ma in questo caso la voce della protesta si é levata alta da subito e ha coinvolto i piacentini in modo bipartisan, oltre le appartenenze ideologiche; oltre la politica stessa. Una partecipazione spontanea, resa visibile attraverso 34mila firme, portata avanti con determinazione e passione.

Alla vigilia di una consultazione elettorale, anche se regionale, e quindi apparentemente più lontana dai temi immediati della città, qualche riflessione va fatta. Pensando a ciò che rimane di questa storia. A chi, da questa vicenda, esce vincitore o vinto.
Almeno questo, ai 15 alberi tagliati, e alla nostra dignità di cittadini, lo dobbiamo.




E’ una vergogna., grazie a tutte le nostre maestranze. Spero viamente che quel parcheggio (se siporterà a termine) lo usufruiscano in pochi. chi ha avuto questa bella pensata, forse non si ricorda le cose imparate a scuola dove ti veniva inculcato nel cervello che le piante portano ossigeno e forse noi ne abbiamo bisogno….ma per i ben pensanti va bene così perchè poi potranno dire che aumenta lo smog e quindi fermiamo in primis le auto poi si arriverà anche a fermare riscaldamento e quant’altro pur di far valere le loro belle pensate.