“Avevamo paura – Memorie di guerra di Bruna Bongiorni” é un documentario realizzato dal Thomas Trenchi, giovanissimo giornalista piacentino anima e motore del blog “Sportello quotidiano”. Un’opera interessante e professionale che verrà proposta martedì 25 aprile dopo il Tg su Video Piacenza canale 159 e che divulghiamo con piacere anche noi accompagnando il video alla descrizione proposta dall’autore.
“Avevamo paura – Memorie di guerra di Bruna Bongiorni” nasce da una frase pronunciata senza vergogna, con gli occhi ludici e il sorriso sulle labbra, per scalfire un muro di ricordi più brutti che belli: «Abbiamo capito solo dopo cosa significava, i giovani partivano e noi restavamo sole, a casa, sotto i bombardamenti». Nasce dalla necessità di sottolineare quanto brutta sia la guerra, dalla volontà di strappare alle grinfie del tempo un patrimonio inestimabile di voci, aneddoti e orrori vissuti durante il secondo conflitto mondiale.
“Avevamo paura – Memorie di guerra di Bruna Bongiorni” non è un documentario scientifico o una perfetta ricostruzione cronologica degli avvenimenti. È una testimonianza femminile dell’impatto che la guerra ha avuto su chi l’ha vissuta, un insieme di dettagli, odori, colori e pensieri (che forse solo le donne sono in grado di cogliere), una fotografia della percezione di chi ha percorso il conflitto nell’umiltà del lavoro.
Le donne, infatti, quando descrivono la guerra, tendono a farlo spesso tramite le parole dei loro mariti, riportando ciò che i loro uomini hanno vissuto nello scontro armato; tralasciano, però, ciò che loro – madri, mogli e fidanzate – hanno passato in prima persona: nei campi, nelle case, per strada, con la tavola vuota, con la schiena piegata al sole, e la fortuna – nella sfortuna! – di vivere in campagna.
Bruna rammenta il terrore dei bombardamenti, la sua vicina di casa violentata dai nazisti, il padre morto a poco più di quarant’anni per uno scompenso cardiaco. Perché raccontare la guerra vuol dire farlo anche attraverso gli occhi, l’esperienza, la memoria di chi l’ha vissuta. Di chi ne ha vissuto i dolori, le promesse, e il soffio di libertà al suo termine. Di chi, nel tempo, ne ha fatto una ricchezza, pur conservandone tutte le cicatrici.”
Si ringraziano Domenico Sannino, Chiara Bozzoni, Elisabetta Malvicini, Salvatore Battini, Cristiano Maggi, l’Istituto storico della Resistenza, l’Archivio Croce, Alberto Callegari e, ovviamente, Bruna Bongiorni, che ha accettato di raccontare e raccontarsi. Regia, testi e montaggio a cura di Thomas Trenchi.



