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Giornate Fai di Primavera- Bobbio città d’arte

Da 25 anni il FAI (Fondo Ambiente Italiano) celebra l’arrivo della primavera con un evento che coinvolge l’intera Italia. Nel corso delle “Giornate FAI di Primavera” vengono infatti aperti alle visite tesori d’arte e di natura spesso sconosciuti e inaccessibili. Nei giorni 25 e 26 marzo, in 400 località quest’anno saranno visitabili oltre 1.000 siti: chiese, ville, giardini, aree archeologiche, castelli, archivi storici, architetture moderne… Tra queste località, unica per la provincia di Piacenza, ci sarà anche Bobbio. La partecipazione a questo evento, uno dei più importanti nel panorama culturale italiano, segnerà la nascita ufficiale del Gruppo FAI di Bobbio, composto da poche e volonterose persone, guidate da Eliana Ferioli, legate in diverso modo alla città e desiderose di lavorare per valorizzarne le bellezze artistiche e storiche, condividendo lo spirito e gli intenti del FAI. Già da tempo la Delegazione FAI di Piacenza auspicava un coinvolgimento diretto della provincia piacentina tramite la formazione di gruppi di volontari impegnati a sostenere il FAI anche nelle proprie zone territoriali. Bobbio è un antico borgo ricco di storia e di fascino che, perfettamente conservato, custodisce veri e propri tesori di arte e architettura. Una piccola città-museo in cui ogni angolo racchiude testimonianze di un’epoca passata, senza dimenticare il meraviglioso contesto paesaggistico dato dalla Valle del Trebbia. Saranno tre le aperture straordinarie previste per la 25° edizione delle Giornate FAI di Primavera, luoghi unici e accessibili in via del tutto eccezionale solo in occasione dell’evento FAI. Ma oltre a questi beni, sarà possibile visitare liberamente anche altri luoghi emblematici per la città di Bobbio: il ponte Gobbo, l’Abbazia e il Monastero di San Colombano, il Castello Malaspina dal Verme, la Cattedrale i suoi tanti musei. Programma Venerdì 24 marzo anteprima riservata agli iscritti FAI: Alle ore 15.30 ritrovo in piazza San Francesco a Bobbio (presso punto IAT) da qui inizierà un percorso un percorso guidato che attraverserà il Castellaro, uno dei rioni più antichi e tipici di Bobbio, e sfiorerà altri luoghi di interesse, fino a raggiungere il Castello Malaspina. Alle ore 16.00 visita al Castello Malaspina, aperto per l’occasione; a seguire brindisi con vini locali presso la sala dell’ex-refettorio del Monastero di San Colombano, oggi Museo della Città. Iniziativa riservata agli iscritti FAI con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili (numero massimo 30 persone) entro giovedì 23 marzo comunicando la propria partecipazione via mail all’indirizzo gruppofai.bobbio@fondoambiente.it Sabato 25 marzo, ore 10,30 inaugurazione delle Giornate FAI presso il Museo della Città di Bobbio alla presenza di: Eliana Ferioli, capo Gruppo FAI di Bobbio, Alberto Valentini, capo Delegazione FAI di Piacenza, Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio 2 Sabato 25 e domenica 26 marzo saranno tre le aperture straordinarie, di beni poco conosciuti e solitamente non accessibili: -Ex monastero di San Francesco -Archivi storici diocesani -Palazzo Olmi Come di consueto i visitatori saranno accolti dai volontari e dagli accompagnatori culturali del FAI insieme agli apprendisti ciceroni dell’Istituto Superiore I.T.S. Commerciale “Alessio Tramello” classi 3 A e 4 A indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing. Gli orari di apertura dei beni saranno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 I beni saranno aperti e visitabili anche in caso di maltempo. In concomitanza con le Giornate FAI di Primavera saranno aperti e visitabili anche i musei di Bobbio: -Museo della Città -Museo dell’Abbazia -Museo Collezione Mazzolini (sono previste visite guidate alle ore 11 e alle ore 15,30 in entrambi i giorni) -Museo della Cattedrale Effettueranno aperture straordinarie con i seguenti orari ed ingresso ridotto per gli iscritti FAI: sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00. Per l’occasione anche i ristoranti e gli operatori commerciali proporranno menù, assaggi e vendite promozionali di prodotti tipici locali. Informazioni dettagliate consultando il sito ufficiale dell’evento www.giornatefai.it

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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