Non tarda ad arrivare la replica di “Piacenza Rinasce” alla nota emessa dalla Diocesi di Piacenza e Bobbio in merito alla benedizione a tredici candidati della lista guidata da Maurizio Botti e impartita da don Pietro Cesena nella chiesa di Borgotrebbia.
Ecco la nota della lista in corsa per le prossime amministrative a Piacenza:
“In relazione alla notizia che la diocesi di Piacenza e Bobbio ha preso le distanze da Don Pietro Cesena per la benedizione impartita ad alcuni dei propri membri, la lista civica Piacenza Rinasce sottolinea quanto segue:
1) La benedizione non ci è stata proposta da don Pietro, ma è stata richiesta da alcuni di noi, a livello individuale. Infatti, come correttamente riportato dalla stampa locale, solamente tredici dei componenti la lista erano presenti, mentre gli altri hanno deciso di non ricevere la benedizione, e questo nello spirito di libertà e rispetto reciproco che ci contraddistingue.
2) Don Pietro ha quindi impartito la benedizione a ciascuno di noi, individualmente, e non ad un simbolo di partito. Ha inoltre affermato, molto chiaramente, che lo faceva per noi come lo avrebbe fatto per chiunque altro. L’unica differenza, al momento attuale, è che gli altri non l ‘hanno richiesto né a lui né ad altri parroci, a quanto sembra.
3) Abbiamo chiesto questo gesto in forma privata, e non avremmo mai pensato che avrebbe riscosso tanto interesse giornalistico e suscitato tante polemiche, trattandosi di un comune gesto di fede.”
Lista civica Piacenza Rinasce
Il comunicato della diocesi di Piacenza e Bobbio
“Sulla stampa locale è stata pubblicata la notizia della benedizione da parte di un sacerdote di alcuni candidati alle prossime elezioni amministrative del Comune di Piacenza. Si precisa che si tratta di una scelta del tutto personale che viene ritenuta non opportuna e non condivisibile.
La fede può ispirare anche l’impegno nella vita pubblica, ma è importante non dare adito a possibili strumentalizzazioni sia della fede come dei gesti che la caratterizzano, sempre e in particolare in un contesto elettorale. La valutazione sui programmi e sulle persone candidate viene lasciata alla coscienza dei singoli cittadini.”



