“A disposizione dei cittadini e del mio partito” E’ un si? Diciamo che non é un no, almeno per quanto riguarda la sua disponibilità, che non é scontata. Giancarlo Tagliaferri, Fratelli d’Italia, alla sua terza legislatura in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, traccia il bilancio dell’attività istituzionale 2025, primo anno della XII Legislatura, ma non si sottrae alle domande circa una sua possibile discesa in campo come candidato sindaco di Piacenza. Nella rosa dei nomi del centro-destra, per le amministrative 2027, spicca anche il suo, forte di una lunga esperienza, anche come primo cittadino di San Giorgio, e di un buon lavoro svolto a vari livelli amministrativi e in vari ambiti. Un cauto, ma deciso, mettersi a disposizione pubblicamente, significa quindi che il suo nome effettivamente é tra quelli in pool position, in attesa, come altri, di una verifica completa e di una scelta il più possibile condivisa.
IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA Nel corso della conferenza stampa presso la sede del partito, non può mancare un commento di Giancarlo Tagliaferri alla recente presenza del Ministro Carlo Nordio a Piacenza per illustrare le ragiono del SI al Referendum sulla Giustizia. Un incontro, organizzato da Fratelli d’Italia, con il Ministro Tommaso Foti, che ha coinvolto un pubblico così numeroso da non poter essere accolto per intero negli spazi di Sant’Ilario “Ci scusiamo con tutti quelli che hanno partecipato, per i disagi dovuti alla mancanza di posti a sedere; tanti sono rimasti in piedi o addirittura fuori dall’Auditorium pur di ascoltare l’intervento di Nordio e degli altri relatori. Un buon segno, che ci fa ben sperare e che ci sprona, come Fratelli d’Italia, a continuare l’impegno, nelle prossime settimane, per divulgare ancora i motivi che ci sostengono nel portare avanti questo Referendum”.
AMMINISTRATIVE 2027 A PIACENZA Tornando alle Amministrative a Piacenza, e in generale sui temi della politica locale, Giancarlo Tagliaferri, nell’intervista video, sollecitato anche dalle domande di Marcello Pollastri di Libertà, non risparmia brevi commenti circa l’operato della sindaca Tarasconi e in merito alle prime manovre verso possibili alleanze o strategie elettorali.
Quanto ad una sua possibile candidatura a sindaco, ha più volte ripetuto «Capisco la curiosità e il fatto che si inizi a parlare di scenari per il 2027, ma oggi sono qui per rendere conto del lavoro svolto in Regione. Le scelte per le comunali saranno frutto di un percorso serio, di un confronto con il territorio e con la coalizione. In questo momento la mia priorità è fare bene il mio lavoro e dare risposte ai cittadini, senza personalismi». Il 2027, é lontano, ma neanche tanto, almeno per i tempi della politica. Di Giancarlo Tagliaferri e delle Amministrative si parlerà ancora. Per il momento, profilo basso e un impegno su tutti «Presidiare le istituzioni, portare il territorio dentro la Regione, incalzare la Giunta sui risultati: questo è il metodo che porto avanti dal 2018». E proprio alla Regione Tagliaferri dedica il suo intervento nell’incontro con la stampa. Un sintetico ma corposo resoconto della sua attività di consigliere regionale e una valutazione complessiva del lavoro dell’Assemblea, ma anche di quello della Giunta e del presidente De Pascale.
DE PASCALE? SEMPRE ASSENTE Il rapporto con il presidente Michele De Pascale? “Ho un buon rapporto personale con il presidente-precisa Tagliaferri, che e’ anche vice presidente dell’Assemblea regionale-ma, dal punto di vista politico, lamento che in Assemblea non c’é mai. Se devo fare un confronto con Bonaccini, con cui, come sapete ho avuto non pochi contrasti, devo dire che sicuramente quest’ultimo ne esce meglio, perché era molto più presente”.
I TEMI IN REGIONE Sicurezza, sanità (con le ultime vicende giudiziarie che hanno riguardato Piacenza), i temi sono tanti a partire dall’endemica posizione “marginale” di Piacenza in Regione. Una Cenerentola che spesso ha l’impressione di essere un pò dimenticata, o comunque non del tutto inserita in un sistema che sembra privilegiare altre città, altri luoghi. E gli esempi sarebbero tanti. Tagliaferri però nell’incontro con la stampa non si sofferma più di tanto su questo aspetto; con il piglio propositivo che lo caratterizza elenca, senza autocelebrazioni, i vari aspetti del suo lavoro come consigliere di opposizione e come vice-presidente dell’Assemblea Legislativa.
Il documento illustrato sintetizza il lavoro svolto dal 13 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025, con un focus particolare su Piacenza e provincia.
«Ho scelto di presentare oggi un bilancio dell’attività – ha spiegato Tagliaferri – per trasparenza e rispetto verso i cittadini. La politica non può limitarsi ai comunicati: deve rendere conto del lavoro fatto, dei temi seguiti e dei risultati ottenuti».
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i numeri dell’attività consiliare:
• 54 sedute di Assemblea con 54 presenze;
• 205 sedute complessive di Commissione;
• 67 atti di indirizzo (8 ordini del giorno, 59 risoluzioni);
• 152 atti ispettivi (132 interrogazioni a risposta scritta, 14 orali in Commissione, 6 a risposta immediata);
• 45 sedute di Ufficio di Presidenza (42 presenze);
• 26 sedute della Conferenza dei Presidenti di Gruppo (20 presenze).
«I numeri non sono un trofeo – ha sottolineato – ma un indicatore di presenza e metodo. Senza continuità istituzionale non c’è qualità dell’azione politica».
I cinque filoni principali del 2025
Nel documento vengono evidenziati cinque ambiti prioritari:
Sanità e criticità AUSL Piacenza – con richieste di trasparenza, controllo e tempi certi sul nuovo ospedale.
«La sanità pubblica deve essere efficiente e credibile. Su Piacenza servono risposte chiare, non incertezze».
Sicurezza – affrontata con un approccio integrato tra Stato, Regione e Comuni, senza scaricare responsabilità.
«La sicurezza non è uno slogan ma un lavoro quotidiano fatto di prevenzione, regole e collaborazione istituzionale».
Agricoltura, PAC e Mercosur – con la difesa del comparto agricolo e della competitività delle imprese.
Peste suina africana e gestione faunistica (lupi) – con la richiesta di interventi rapidi ed efficaci a tutela delle aziende.
Montagna e aree interne – con la necessità di garantire servizi e opportunità per contrastare lo spopolamento.



