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Elisabetta, 5 anni, nata senza occhi “Mamma, di che colore è il mare?”

Continuano gli aiuti piacentini per la bimba nata senza bulbi oculari. Elisabetta, nome di fantasia, vive in provincia di Monza con i genitori e una sorellina più piccola ed é nata con una malformazione rarissima. Il suo caso, preso a cuore da alcuni componenti del Rotary del distretto 2050, è stato seguito ed è ancora sostenuto dal Rotary Piacenza, il club guidato dalla dott. Eleonora Savi.

Il collegamento con la nostra città avvenne infatti alla nascita della piccola grazie a Giuseppe Carella, componente del club piacentino e coinvolto all’epoca in veste di luminare nel settore dell’oculistica. Da li un percorso di affiancamento e aiuto economico, che continua e che permette alla bambina, e alla sua famiglia, di affrontare spese onerose che riguardano terapie e attività per crescita armoniosa e per accompagnare dolcemente il suo sviluppo.

Frequenti viaggi a Roma, ad esempio, per affrontare cure particolari e per adeguare le protesi oculari che la bimba porta al posto degli occhi, ma anche nuoto, musicoterapia e corsi di base per sviluppare al massimo gli altri sensi.

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Chi ne ha seguito la crescita in questi anni, descrive Elisabetta come bellissima, sana, intelligente, e molto determinata. I genitori vogliono farne una vincente, un esempio, non raro, di risposta all’handicap con determinazione e grinta, affilando le armi per affrontare la vita comunque in modo positivo, puntando al massimo. Soprattutto ora, in un’età, in cui cominciano i confronti e la consapevolezza di essere priva di una capacità importante. “Mamma, di che colore è il mare?”. Per Elisabetta, che adora l’acqua, solo sensazioni da immaginare e tante domande. Un buio colmato dall’aiuto di diversi piacentini, che in molti casi vogliono restare anonimi. Gesti di generosità, e non ci risulta ce ne siano altri, da altre città, che ci rendono orgogliosi di appartenere ad una comunità che sa esserci e che ci sembrava giusto raccontare. Sullo sfondo, per la bimba, la speranza, sempre più esile, di avere occhi bionici con sensori terminali per far arrivare al cervello stimoli visivi che le potrebbero raccontare il mondo, tra forme e colori. Uno su tutti, l’azzurro di quel mare che Elisabetta può solo accarezzare, sospesa tra il suo isolamento e la voglia di una vita normale.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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