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VIDEO-In classe con le pantofole e senza stress. La buona scuola esiste. Ma é in Finlandia

Il racconto di Emanuela Sbordi, docente di Inglese presso la scuola secondaria di primo grado a Vigolzone, non lascia dubbi. Sono bastati pochi giorni in visita nelle scuole finlandesi con il progetto Erasmus per avere ben chiaro il concetto di buona scuola. I ragazzi hanno lezioni di 45′, con 15′ di ricreazione per ogni ora. Stanno a scuola in pantofole e hanno a disposizione laboratori attrezzatissimi per attività manuali e artistiche (come mostrano le foto scattate dalla Prof. Sbordi)

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img_0669 img_0668 img_0665 img_0661Un’esperienza che la prof. Sbordi, nello spirito di confronto di Erasmus, vuole divulgare come esempio di vita e di formazione. Ben consapevole, al di là delle utopie, che realizzarne anche solo una parte in Italia sarebbe impossibile. Uno stimolo comunque, per riflettere sui limiti di una scuola e di una società che ogni tanto dovrebbero fermarsi e provare a cambiare qualcosa. A partire dal rispetto per gli insegnanti, oggi, purtroppo, in Italia, ultimi in termini di considerazione sociale e di riconoscimento economico.

Riportiamo l’intervista video realizzata con Emanuela Sbordi e la sua lettera

Egregio Direttore,
al ritorno dalla Finlandia nell’ambito di uno dei due progetti Erasmus dell’Istituto Comprensivo della Val Nure, con la collega accompagnatrice riporto un’esperienza fantastica e impareggiabile della realtà non solo scolastica là conosciuta. Il senso di serenità, allegria, cordialità, energia e creatività con cui bambini, ragazzi e insegnanti frequentano ogni giorno la scuola ci ha lasciato stupite. Il loro motto è “di meno è di più”, cioè il sistema scolastico punta a rallentare il ritmo incalzante delle lezioni a favore di maggiore spazio alla ricreazione. A scuola si sta in pantofole. Nelle aule e nei corridoi, sempre freschi per il ricambio continuo dell’aria, oltre a banchi e sedie ci sono divanetti, tappeti e puff. Ogni lezione, dalla prima all’ultima, dura 45′ ed è sempre seguita da 15′ di svago, in cui alunni e insegnanti “staccano” la spina dallo studio e dallo stress e sfogano il naturale bisogno di movimento. Tutto è gratuito: libri, quaderni, materiale scolastico, mensa. I laboratori di falegnameria, di taglio e cucito, di cucina, l’aula di musica, il teatro, le palestre, le piste di pattinaggio e i campi sportivi sono indescrivibili per attrezzature e spazi. L’ansia, la svogliatezza, la rabbia repressa sembrano sconosciute; ho visto invece educazione, buone maniere, calore umano persino commovente, per non parlare di estrema pulizia e senso civico.
Ho anche avuto personalmente bisogno di una medicazione in ospedale, in cui ho riscontrato tempestività, efficenza, scrupolosità e perizia.
La Finlandia è un Paese da scoprire, da visitare, da cui imparare tanto.
Emanuela Sbordi
Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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