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Una città allo specchio. Piacenza tra terra e acque

Sabato 21 gennaio ultima tappa de Il Po ricorda con Arti e Pensieri in collaborazione con il Museo di Storia Naturale.

 Sabato 21 gennaio alle ore 17.30 presso il Museo Civico di Storia Naturale, via Scalabrini 107, si inaugura la mostraUna città allo specchio. Piacenza tra terra e acque, ultima tappa dell’edizione 2016 de IL PO RICORDA, il festival fluviale ideato dall’Associazione Arti e Pensieri, che con i suoi nove appuntamenti, ogni volta diversi ma sempre legati al tema dell’acqua, come spettacoli multimediali, concerti di musica classica e musica rock in riva al Po, navigazione sul fiume, rievocazioni storiche, conferenze e dibattiti, quest’anno è decisamente straripato fino dentro al 2017.

 

La quarta edizione de IL PO RICORDA. Vivere il confine, è stata selezionata tra i vincitori del bando regionale Giovani per il Territorio 2016 dall’Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna (IBACN) ed è promossa dall’Associazione Culturale Arti e Pensieri in collaborazione con il Comune di Piacenza, con il patrocinio del Festival Europeo della Via Francigena e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e del Consorzio di Bonifica, oltre alla rete sempre crescente di collaborazioni con enti e associazioni sia pubbliche che private del territorio.

Il progetto intende riannodare l’antico rapporto della città con il fiume, la cui traccia è profondamente inscritta nell’assetto urbanistico di Piacenza, contenuta nella storia dei monumenti e attestata da reperti archeologici e opere d’arte.

 

Attraverso le antiche mappe e vedute prospettiche di Piacenza, la mostra Una città allo specchio. Piacenza tra terra e acque, illustra innanzitutto il nascere, verso la metà del Cinquecento, di un nuovo modo di guardare e pianificare lo spazio urbano: si abbandona la visione medievale e simbolica della città e si adotta un nuovo sguardo che presuppone l’idea di uno spazio misurabile, grazie a tecniche basate sulla geometria e la matematica.

 

Piacenza è vista come organismo territoriale, collegata al contado proprio attraverso il sistema idrico costituito da una rete di canali artificiali, o rivi, che attingono l’acqua dal fiume Trebbia. Il rivo Comune di destra e le sue diramazioni attraversano la campagna, dove sono utilizzati a scopi irrigui, per poi giungere in città, attivandone i mulini. L’arteria principale in questo sistema perfettamente funzionale è rappresentata dal Po, al cui interno confluiscono le acque provenienti da monte e grande via di comunicazione, motore di commerci e scambi di ogni tipo.

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Se si analizza la cultura che ha prodotto questo tipo di immagini emergono le figure dei tecnici, architetti, ingegneri e artisti-cartografi, come Alessandro Bolzoni, Paolo Ponzoni, Giovanni Battista Trotti, detto il Malosso, Giovanni Battista Barattieri e altri rimasti purtroppo anonimi. Il ruolo di questi tecnici è forse “di retroguardia” rispetto ai grandi artisti e architetti come Leonardo da Vinci, Antonio da Sangallo il giovane, Jacopo Barozzi detto il Vignola, ma non è certamente di minore importanza nel processo di affermazione di una nuova visione spaziale.

Corredata da un vasto repertorio iconografico e da un catalogo, la mostra espone stampe prestate dal Fondo Antico della Biblioteca Passerini Landi, manoscritti e antichi volumi a stampa, sfogliabili virtualmente su tablet, documenti prestati dall’Archivio di Stato di Piacenza e strumenti di misurazione dello spazio che vanno dallo squadro agrimensorio al drone.

 

Viene anche presentata una sezione dedicata allo sviluppo, fortemente promosso dai Farnese, di importanti manifatture meccanizzate nel campo dei tessuti pregiati e non mancheranno curiosità su aspetti poco noti e intriganti della nostra città.

 

Nella sezione sul contemporaneo, infine, lo sguardo degli artisti Lino Budano e Antonella De Nisco ci stimola a riflettere sull’importanza del punto di vista da cui anche oggi, attraverso le nuove tecnologie, pianifichiamo, più o meno consapevolmente, il rapporto tra la città e il territorio con le sue acque, teatro nel quale ci specchiamo ogni giorno.

 

La mostra sarà visitabile da sabato 21 gennaio a martedì 28 febbraio 2017 con i seguenti orari:

Martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30

Giovedì, sabato e domenica dalle ore 9.30 alle ore 12.30 – dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Lunedì chiuso

INGRESSO LIBERO

In occasione dell’inaugurazione, sabato 21 gennaio alle 17.30, sarà offerto un aperitivo per il quale si ringrazia il Consorzio Salumi Piacentini.

 

E’ possibile usufruire di un servizio di visite guidate che potranno essere effettuate tutti i giorni, su prenotazione, contattando l’Associazione Arti e Pensieri.

Si informa che è stata ideata un’attività didattica collaterale alla mostra: Questione di punti di vista, dedicata alle Scuole Secondarie di primo e secondo grado.

 

Informazioni all’indirizzo artiepensieri@virgilio.it o ai numeri 340.6160854, 333.6738327, 339.5411031.

www.artiepensieri.com  _ Facebook: Arti e Pensieri

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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