In piazza Primo Maggio a Ponte dell’Olio, dopo lunghi lavori di ristrutturazione (complicati anche dai lockdown Covid), ecco dunque un nuovo locale. Nuovo, perché aperto da poco, ma anche perché innovativo nel concept. Molto più di un’ enoteca o di una birreria, improntato ad un modello di flessibilità e varietà dell’offerta, rivolto a un target eterogeneo ma soprattutto ai giovani. Un progetto nato da Max Barattieri, dopo un viaggio negli Stati Uniti e con l’idea di portare qua in Italia qualcosa dell’approccio americano più libero e meno legato standard omologati. Vini, birra, cocktail, il locale apre già alle 7 del mattino con una ricca selezione di prodotti per la colazione, ma vive soprattutto alla sera, dall’aperitivo al dopocena. E non manca il cibo, con taglieri di salumi e formaggi che si rifanno alla tradizione piacentina, ma anche a quella di altri luoghi in Italia e all’estero. Un’offerta food a rotazione e che verrà presto integrata con piatti diversi, ben sposati a quello che si beve.

Ristrutturata con gusto, conservando alcuni elementi del precedente locale e utilizzando anche pezzi dell’artigianato di Grazzano Visconti, “La Bottiglieria del Conte” ha sangue davvero nobiliare che scorre nelle sue vene, almeno in quelle del Max Barattieri, principale attore del progetto, insieme ad altri soci. La sua esperienza nell’Azienda di famiglia, già collaudata non solo nel settore vitivinicolo ma anche nell’ambito degli eventi e dell’accoglienza, lo ha portato a sviluppare un progetto tutto suo, che si appoggerà anche a Villa Barattieri ad Albarola.

Aperitivi, momenti di convivialità a tema, manifestazioni legate al vino e al cibo, con taglio anche culturale, proseguiranno come estensione, ben programmata, dell’offerta della Bottiglieria. Un legame sottolineato anche dal logo: senza scomodare stemmi di antica e pregiata fattura, un segno grafico elegante e moderno, dove non é difficile distinguere legami evidenti con la storia secolare di una famiglia e di un’azienda. I progetti futuri? Tanti e ambiziosi, ce li racconta Max Barattieri nell’intervista video.





