La Madonna Sistina di Raffaello rivive a Piacenza. Ma solo virtualmente. Non si illudano i piacentini di veder tornare, anche solo per una breve esposizione, uno dei dipinti più celebri della storia dell’arte, commissionato per San Sisto, ma poi ceduto nel 1754 al Grande Elettore di Sassonia e collocato a Dresda, dove si trova tuttora. Al suo posto a Piacenza solo una copia, che ci ricorda, purtroppo, cosa abbiamo perso.
Dal 29 maggio al 31 ottobre l’opera di Raffaello sarà comunque lo spunto trainante di una mostra evento dedicata alla storia del dipinto e del complesso monastico di San Sisto. E se é vero che tanti turisti tedeschi vengono nella nostra città per ammirare i luoghi che ospitarono la Madonna Sistina, vuol dire che ciò che resta di quel periodo di grande fermento culturale, merita di essere visto e valorizzato, a maggior ragione dai piacentini.
L’iniziativa è parte del programma di Piacenza 2020/21, il ricco calendario di eventi culturali, promosso dal Comune di Piacenza, dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, dalla Diocesi Piacenza-Bobbio, dalla Camera di Commercio di Piacenza, in linea con il tema scelto: “Crocevia di culture” ed é inserita tra gli eventi ufficiali per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio. La mostra é curata da Manuel Ferrari, Eugenio Gazzola e Antonella Gigli, con contenuti multimediali di Twin Studio, promossa dalla Diocesi di Piacenza e Bobbio, in collaborazione con il Comune di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, il 2° Reggimento Pontieri dell’Esercito italiano, con il patrocinio del MiBACT, dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, della Provincia di Piacenza, di Piacenza Musei in Rete.
Info https://www.piacenza2020.it/event/la-madonna-sistina-di-raffaello-nella-sua-piacenza/
Abbiamo chiesto a Manuel Ferrari, Direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Piacenza e Bobbio, di anticiparci i contenuti della mostra.



