E’ un film candidato a 6 premi Oscar quello che a Piacenza, al Cinema Corso, sancirà la riapertura delle sale cinematografiche, lunedì, con una prima proiezione alle 19.20. In zona gialla, dal 26 aprile come tante altre zone d’Italia, finalmente anche a Piacenza gli appassionati potranno tornare al cinema e farlo con una motivazione in più: la possibilità di vedere Minari, un dramma parzialmente autobiografico di Lee Isaac Chung, in esclusiva per la sala fino al 5 maggio. Tanta attesa, dunque, tanta emozione per chi nel cinema crede al punto da tenere botta anche in questo lungo anno di chiusure. Lo conferma Enrico Leonardi del cinema Corso, l’unico che riaprirà, per ora, nel Comune di Piacenza.

RIPARTENZA CORAGGIOSA Una ripartenza attesa da tanti e, per gli operatori del settore, già in crisi, una scelta coraggiosa, in una stagione in cui di solito il cinema comincia a perdere pubblico “E’ vero-conferma Enrico Leonardi- da una parte c’é l’idea che la gente, dopo settimane di lockdown e con l’arrivo di temperature miti, non avrà magari voglia di chiudersi in una sala, ma dall’altra sappiamo che in tanti hanno voglia di respirare di nuovo l’atmosfera unica del cinema e di poter vedere film che altrove non verranno proposti. Il cinema conserva il suo fascino, due ore sospese, lontano dalla realtà, completamente immersi in una storia. Distanziamento e mascherine non toglieranno questa magia e noi siamo pronti da mesi a garantire che tutto si svolga in sicurezza”. Una ripartenza organizzata in soli due giorni, alla luce delle scelte del Governo, un modo per dire “CI SIAMO, IL CINEMA E’ VIVO” nonostante i costi, i mancati ristori, le difficoltà di un sistema che in questi mesi ha potuto produrre poco e soprattutto nonostante la concorrenza delle piattaforme streaming che con la pandemia hanno avuto uno sviluppo notevole e inevitabile.

UN’OPPORTUNITA’ PER RINASCERE Come tanti altri settori, costretti a riscrivere la loro storia e a ripartire da zero, anche il cinema dovrà cogliere quel poco di buono che c’é in questa situazione drammatica. Un seme di rinnovamento da sviluppare per garantire a questa forma di spettacolo nuova vita anche in futuro “Noi da tempo proponiamo serate diverse, al Cinema Corso- conferma Enrico Leonardi- non solo proiezioni, ma anche incontri e dibattiti con registi, attori, protagonisti. Il pubblico piacentino ci ha sempre premiati e rimane un target appassionato e fedele. In tanti, in questi giorni, attraverso i social, ci stanno sostenendo, facendoci sentire quanto sia grande il desiderio di tornare in sala”

TANTA PASSIONE E colpisce la passione autentica di Enrico, 26 anni, studente di Economia in Cattolica, già da anni al fianco della sua famiglia come parte attiva nella gestione del Cinema Corso”Ho respirato cinema da quando ero nella pancia di mia madre-racconta- e da quando ho potuto farlo mi sono sempre dato da fare per aiutare. Ho un grande senso del dovere e la fortuna di lavorare in un ambito affascinante come quello del cinema e quindi farò di tutto perché possa continuare anche con il mio contributo. Certo, punto a seguire la mia strada professionale in base ai miei studi, ma credo che non sarà impossibile continuare ad occuparmi anche di cinema.” Consapevole anche del valore sociale del cinema, come presidio di un centro storico nel quale spesso, l’unica luce accesa, la sera, é proprio l’insegna della sala, Enrico non nasconde l’emozione per la riapertura. Non sarà una serata qualunque, quella di lunedì prossimo. Su il sipario, la vita riprende. Fino alla prossima chiusura? Forse. Comunque vada, sarà un atto di coraggio di cui resterà memoria per tanto tempo, anche nella nostra città. Insieme alle saracinesche di bar, ristoranti, e di altre attività, si alzerà anche quella del cinema. Abbiamo bisogno di bellezza, di arte, di vita. E sono sicura che in tanti, anche tra i piacentini, risponderanno alla chiamata.



