Non e’certo una questione solo economica a muovere la rabbia dei titolari di 15 palestre piacentine. Un gruppo di professionisti, uniti sotto il nome di La Fenice, che hanno firmato una lettera di protesta inviata al Sindaco anche e soprattutto per una questione di principio, difronte a quella che ritengono possa essere definita l’ennesima ingiustizia dopo un anno di chiusure e penalizzazioni, spesso immotivate. In questo caso si parla di un bando emesso dal Comune di Piacenza per la gestione di un programma di attività motorie e di socialità rivolte agli anziani, vinto dal centro Physiotraine di Piacenza. Le 15 palestre che si rivolgono al Sindaco, ricordano di aver presentato una proposta completa e articolata, frutto delle tante competenze e professionalità di cui possono disporre. Un percorso, che, se accettato, avrebbe rappresentato un segnale importante per le palestre “NOI CI SIAMO” non solo per la ripresa dell’attività sportiva, ma soprattutto per quella di carattere sociale che da anni le palestre portano avanti come impegno, spesso, gratuito. Perché dunque privilegiare un’unica realtà, che, a differenza delle palestre, ha potuto lavorare anche in questi mesi? La risposta arriverà lunedì 19 alle 14.00 quando i titolari delle palestre coinvolte incontreranno il Sindaco Patrizia barbieri che ha immediatamente dato la sua disponibilità ad approfondire questo caso.
Sconforto e rabbia in questi mesi non hanno mai distolto questi professionisti, come nel caso di altre categorie, da principi di dignità e rispetto delle regole. La loro voce però si fa sentire anche in questo caso e non e’ esclusa un’azione più decisa attraverso un ricorso. Riportiamo in modo integrale la lettera inviata al Sindaco:
“Ciao Patrizia, ti scrivo a nome di LE CLUB ed anche delle 15 palestre piacentine riunite sotto il nome di “LA FENICE” che hanno partecipato al bando presentando una proposta che, secondo me, nessuno e tantomeno un piccolo centro di fisioterapia (vedi PHYSIOTRAINER dove lavorano solamente un laureato in scienze motorie e due fisioterapisti !) poteva competere per completezza della proposta e per esperienza acquisita con gli anziani,richiesto esplicitamente dal vs bando, come le nostre palestre!! … La chiave di lettura purtroppo sembra sempre la solita … il bando doveva vincerlo non chi ha formulato la proposta migliore ma il raccomandato di turno?!?
Scusa lo sfogo, ma questa ennesima pugnalata , ha rammaricato tutti noi, e non ti nascondo che stiamo meditando di fare un ricorso e come minimo spiegare ai giornali locali quanto accaduto. Riteniamo ingiusto che il Comune abbia privilegiato un centro di fisioterapia che ha sempre lavorato in quest’anno di pandemia acquisendo anche i clienti alle palestre chiuse!
Oltre il danno la beffa!”



