HomeAttualitàLAVORO FEMMINILE A PIACENZA, PERSI 3000 POSTI NELL'ANNO DELLA PANDEMIA

LAVORO FEMMINILE A PIACENZA, PERSI 3000 POSTI NELL’ANNO DELLA PANDEMIA

Maggiore capacità di resilienza del mercato del lavoro piacentino, con perdite sul versante dell’occupazione complessiva più contenute rispetto alle province vicine e alle medie di Emilia-Romagna e Italia, ma anche contrazione del tasso di occupazione femminile superiore a quella riscontrata in altri territori. Sono alcuni degli aspetti più significativi che emergono dall’analisi, a cura dell’Ufficio Statistica della Provincia di Piacenza, dei dati Istat sulle forze di lavoro nel 2020. In un quadro segnato dalle gravissime ripercussioni sul ciclo economico nazionale e internazionale causate dalla crisi epidemica del Covid-19, il tasso di occupazione complessivo piacentino (68,8%) – sebbene in calo dell’1,1% – è il più elevato tra i territori con cui ci confrontiamo, resta allineato alla media regionale ed è superiore al dato nazionale di oltre 10 punti. Il tasso di disoccupazione complessivo (5,5%) risulta inoltre, subito dopo quello della provincia di Pavia, il più contenuto tra quelli in osservazione: è inferiore a quello medio emiliano-romagnolo (5,7%) e più basso di 3,7 punti rispetto a quello italiano (9,2%). In tutta Italia la pandemia ha purtroppo portato con sé un ampliamento del divario di genere, con un calo dell’occupazione delle donne (-2,5%) superiore a quello degli uomini (-1,5%): Piacenza riesce ad andare controcorrente per il tasso di occupazione maschile, che è l’unico a crescere in un contesto di generale contrazione (fino al 77,9%, +0,8 punti percentuali – anche se a questo riguardo occorre sempre prestare una certa attenzione sul risultato, trattandosi di un’indagine campionaria), ma non per il tasso di occupazione femminile, che scende da noi al 59,5% con un calo di oltre tre punti percentuali in un anno a fronte dei due punti persi in regione. L’analisi completa dei dati, con tabelle e grafici, è raccolta nel documento che segue “I dati Istat sulle forze di lavoro nel 2020: Piacenza, Emilia-Romagna, Italia” a cura dell’Ufficio Statistica della Provincia di Piacenza.
Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
ARTICOLI CONSIGLIATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti