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AMAZON, LUNEDI’SCIOPERO ANCHE A CASTELSANGIOVANNI. LETTERA APERTA AI CONSUMATORI

Al primo sciopero nazionale che riguarda Amazon, lunedì 22 marzo, aderiscono anche le rappresentanze della sede di Castel San Giovanni “Tra i motivi al centro della protesta-rendono noto i sindacati in un comunicato che annuncia anche una conferenza stampa per sabato 20 marzo- l’indisponibilità dell’Azienda e dalle Associazioni datoriali ad affrontare le tematiche presenti nella piattaforma sindacale per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon ( verifica carichi e ritmi di lavoro, contrattazione della turnistica, corretto inquadramento professionale, riduzione orario driver, buono pasto, indennità di trasferta, clausola sociale in caso di appalto-cambio fornitore, PdR, indennità Covid, danni e franchigie, salute e sicurezza, formazione, stabilizzazione precariato) e l’atteggiamento latitante e dilatorio di Amazon.”

La giornata di astensione nazionale di 24 ore prevista per il giorno 22 marzo di tutta la filiera Amazon, verrà annunciata e illustrata, quanto a motivazionio, nel corso di una conferenza stampa, sabato 20 alle 11.00, di Floriano Zorzella (Filt Cgil), Salvatore Buono (Fit Cisl) e Maria Stella Vannacci (Uiltrasporti). Lo sciopero è stato proclamato anche da Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil e vi aderiscono anche le RSA del sito di Castelsangiovanni, afferenti al contratto del Terziario e le rispettive Segreterie territoriali.

Riceviamo e pubblichiamo anche una lettera aperta indirizzata ai cittadini a firma dei segretari nazionali Filt, Fit e Uiltrasporti


LA LETTERA
Cari consumatori e care consumatrici,
forse per la prima volta ci rivolgiamo anche a voi, per spiegare le ragioni del primo Sciopero Nazionale di 24 ore, delle lavoratrici ed ei lavoratori di tutta la filiera Amazon – dipendenti diretti e in appalto- e per coinvolgervi.
Scioperano le persone che, mai come in questo ultimo anno, ci hanno permesso di ricevere nelle nostre case ogni tipologia di merce in piena comodità. La nostra.
Quelli e quelle che consegnano i pacchi; quelli e quelle che ancora prima lo preparano per la spedizione. Un esercito composto da circa 40 mila lavoratori e lavoratrici che non si ferma mai. Quelli e quelle che, insieme a voi, hanno soddisfatto il boom di ordini, e quindi di fatturato, di tutto il sistema dell’e-commerce.
Lavoratori e lavoratrici “indispensabili”, così vengono continuamente definiti da tutti, carta stampata, tg, social, esperti, studiosi, opinionisti.
Così senz’altro li abbiamo percepiti e continuiamo a percepirli noi tutti e tutte.
Ma come tali non vengono trattati.
I drivers che consegnano materialmente la merce arrivano a fare anche 44 ore di lavoro settimanale e molto spesso per l’intero mese, inseguendo le indicazioni di un algoritmo che non conosce né le norme di regolazione dei tempi di vita e di lavoro né tantomeno quelli del traffico delle nostre città. Si toccano punte di 180/200 pacchi consegnati al giorno.
Dentro i magazzini si lavora 8 ore e mezzo con una pausa pranzo di mezz’ora.
Ma nessuna verifica dei turni di lavoro, nemmeno nei magazzini di smistamento.
Nessuna contrattazione, nessun confronto con le organizzazioni di rappresentanza sui ritmi di lavoro imposti e per il riconoscimento dei diritti sindacali.
Nessuna clausola sociale né continuità occupazionale, per i drivers, in caso di cambio fornitore. Nessuna indennità contrattata per Covid-19, in costanza di Pandemia.
Ciò avviene in un settore in totale e continua espansione e in un’azienda il cui proprietario è tra i 5 uomini più ricchi al mondo e che, anche solo a scorrere il sito della campagna MAKE AMAZON PAY, si capisce quanto non paghi le tasse in maniera proporzionata ai suoi ricavi.
Per un giorno, il 22 marzo prossimo, ci vogliamo fermare, ci DOBBIAMO fermare.
È una questione di rispetto del lavoro, di dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, di sicurezza per loro e per voi.
Voi che ricevete un servizio siete le persone cui chiediamo attenzione e solidarietà, perché questo servizio continui ad essere svolto nel migliore dei modi possibili.
“Work hard, have fun, make history” (lavorare duro, divertirsi, fare la storia) recitava il motto, scritto in una sala di uno stabilimento del colosso di Seattle. Aiutateci affinché Amazon non si limiti a perseguire solamente la prima affermazione.
Grazie.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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