La tv serve a non farle sentire troppo sole e a ricreare almeno in parte l’atmosfera alla quale queste tre gattine erano abituate da anni, insieme alla loro amata padrona, Liliana, scomparsa da poche settimane. Il loro disorientamento, discreto e silenzioso, commuove profondamente e, a chi lo sa cogliere, offre un insegnamento prezioso.

LA STORIA Panciotta e Mami, difronte alla tv, e Pitti, alla finestra, sono tre gattine che vivono in una bella casa in un comune della Val Nure. Ai piedi delle colline hanno trascorso anni felici e spensierati, accudite con amore e affetto da Liliana e dalla sua famiglia. Le tre gattine hanno storie diverse, origini sparse, Liliana accogliendole le ha salvate da una fine precoce e, pur rispettando la loro indole selvatica, le ha convinte a godere di una serie di comodità della vita domestica. Cibo assicurato, coccole, posticini caldi o freschi dove schiacciare pisoli a seconda della stagione, cure mediche e assistenza sanitaria, tanta compagnia, ma anche un giardino ampio e sempre disponibile dove misurarsi liberamente con gli stimoli di una dimensione naturale, alla quale i gatti, per salottieri che siano, appartengono per istinto. Meglio non si poteva desiderare.

VITA DA GATTI (FORTUNATI) Che belle le giornate delle tre gattine scandite da una serie di appuntamenti fissi, piccoli gesti da condividere con piacere e affetto! La mattina il cibo, poi un pò di attività in casa durante le faccende domestiche, quindi il pisolo prima e dopo il pranzo, e, nel pomeriggio, la compagnia della tv, sonnecchiando un pò in attesa della cena e della notte (rigorosamente nel lettone). Un mondo semplice, ma ricco di intese e di tanto amore. Un mondo che per le tre gattine non tornerà più. La casa, teatro per anni di una vita piena di cose belle, oggi é vuota e vissuta solo in parte.
LA TRISTEZZA DELLE TRE GATTINE I figli di Liliana, che abitano una parte della casa, ma che sono fuori per lavoro, cercano comunque di accompagnare le tre gattine verso un distacco graduale. Non le lasciano mai sole a lungo e il pomeriggio, quando é possibile, accendono la tv per ricreare una situazione simile a quella che conoscevano. Tristezza e disorientamento però non sono facili da guarire perché é impossibile sostituire chi non c’é più.
L’AMORE DEGLI ANIMALI Gli animali, anche non volerli umanizzare troppo, sono straordinari compagni di vita, ciascuno a modo proprio e con peculiarità differenti. Quando sono loro ad andarsene, soffriamo tanto da decidere spesso di rinunciare per anni o addirittura per sempre ad una compagnia a quattro zampe. I gatti, in particolare, ritenuti a torto incapaci di affezionarsi alle persone, e legati quindi solo alla casa o ai luoghi, sono invece compagni di vita discreti e presenti. Si accorgono di quando stiamo male e ci stanno vicino senza sconfinare, sintonizzandosi sul nostro umore, per empatia; ci aspettano, senza chiedere nulla, accogliendo quello che di buono siamo in grado di fare per loro. Di quanti umani possiamo dire lo stesso? Le tre gattine Panciotta, Mami e Pitti raccontano a modo loro, con gesti semplici, la mancanza di una persona insostituibile. E se non si rassegneranno a fare senza di lei, continueranno comunque a far vivere Liliana in quelle stanze vuote, con il riverbero e l’intensità di giornate uniche trascorse insieme e con la speranza che lei, da lassù, continui in qualche modo a seguirle e ad amarle.
Mirella Molinari



